Trovato ragno velenoso tra i caschi di banane al supermercato

ragno_bananePensate a una tranquilla massaia che andando a fare la spesa si ritrova faccia a faccia con un pericolosissimo ragno velenoso. Sembra una notizia assurda eppure è quello che è capitato in Bassa Sassonia, in un normale supermercato tedesco. Nella Germania settentrionale, ieri pomeriggio l’inquietante scoperta: tra le casse della frutta in un grande magazzino, i clienti che stavano facendo la spesa hanno notato un grosso ragno tra i prodotti. Dopo aver allertato il personale ed aver capito che si trattava di un velenosissimo ragno pericoloso per l’uomo, sono state alettate le autorità competenti e tra la paura della gente il negozio è stato evacuato. A quel punto è arrivata la polizia locale insieme ai vigili del fuoco e alle autorità veterinarie. Un aracnologo insieme ad un veterinario e ai pompieri sono riusciti a catturare il ragno per poi consegnarlo ad un centro zoologico della zona. Dopo aver analizzato la specie si è rivelato un pericoloso esemplare di Phoneutria, il cosiddetto ragno delle banane perché si nasconde nelle piantagioni di questo frutto.

Si tratta di un ragno che può raggiungere anche i 15 cm di diametro e il suo morso velenosissimo è tra i più pericolosi per l’uomo per la sua tossicità. Questo ritrovato in Germania era arrivato con un carico di banane provenienti dal Brasile.

Con soli 0,006 milligrammi di veleno iniettato per via intravenosa, oppure 0,134 inoculato sotto pelle può venire ucciso un topo con 20 gr di massa corporea. Le tossine presenti nel suo veleno agiscono sui canali neuronali del sodio inibendoli; cosa che può condurre alla depolarizzazione delle fibre muscolari e delle terminazioni nervose in prossimità delle giunzioni neuromuscolari e all’attivazione delsistema nervoso autonomo fino a provocare il rilascio di neurotrasmettitori come l’acetilcolina e la catecolamina. La neurotossina PhTx3, a concentrazioni letali provoca la perdita del controllo muscolare e problemi respiratori, con conseguente paralisi ed eventuale asfissia. Esiste però un antidoto anche se è necessario solo nel 2,3% di casi del suo morso. A rischio bambini e persone debilitate.

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