I treni di Italo passano agli americani del fondo Gip. Operazione da quasi 2 miliardi di euro

Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la notizia che la società ferroviaria privata Italo – Nuovo Trasporto Ferroviario, sarebbe potuta passare nelle mani di un fondo di investimento americano. In questi mesi, infatti, la società fondata da personaggi di spicco come Luca Cordero di Montezemolo e Diego della Valle, stava ultimando i preparativi per la quotazione in borsa, quando è arrivata l’offerta da parte del fondo di investimenti americano.

Inizialmente si pensava che la scelta degli azionisti, nonostante la generosa offerta, si sarebbe tradotta in un rifiuto, ma a quanto pare così non è stato. Dopo una lunga riunione, la notte scorsa è stata presa la decisione di cedere Italo Ntv agli americani, per un’operazione che costerà 1.98 miliardi di euro, una cifra più che triplicata rispetto al valore che veniva attribuito solo un anno fa, mettendo quindi da parte la quotazione in borsa.

I treni di Italo diventeranno quindi di proprietà della Global Infrastructure Partners, considerato uno dei più importanti fondi di investimento che gestisce infrastrutture legate ai trasporti e all’energia per un valore di circa 40 miliardi di dollari a livello globale. All’interno dei quasi 2 miliardi di euro che porteranno all’acquisizione di Italo, sono compresi anche i circa 400 milioni di debiti della società che, dopo un periodo iniziale di conti in rosso, ha iniziato a generare i primi guadagni tra il 2016 e 2017.

Italo è stata fondata nel 2006 ed ha iniziato a fornire i suoi servizi a partire dal 2012, entrando in diretta concorrenza con i treni ad alta velocità Frecciarossa di Ferrovie dello Stato e rompendo quindi il monopolio che esisteva fino a quel momento. Ma in che modo verranno ripartiti i fondi provenienti dall’acquisizione? A guadagnarci, oltre agli imprenditori che hanno dato vita al progetto, tra cui Luca Cordero di Montezemolo, Diego della Valle e Gianni Punzo, anche Isabella Seragnoli e Alberto Bombassei.

Tra gli azionisti anche Intesa Sanpaolo, Generali e Peninsula Capital. A guadagnarci sarà anche l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Riguardo all’interesse del fondo americano, le motivazioni dietro l’acquisizione, derivano dalle potenzialità di Italo, che con ulteriori investimenti potrebbe crescere ulteriormente e, soprattutto, potrebbe anche espandersi in altri paesi d’Europa.

Non mancano, tuttavia, le preoccupazioni. I Sindacati, ad esempio, puntano l’attenzione sulla necessità di conoscere il piano industriale per il futuro della società e sull’occupazione. Di recente, ad esempio, i lavoratori hanno indetto uno sciopero legato al mancato rinnovo dei contratti, scaduto già da tempo.

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