Torino: scene surreali, anarchici cercano di impedire un arresto

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Una scena grottesca arriva da Torino, precisamente a Corso Giulio Cesare, dove un gruppo di anarchici ha cercato di impedire l’arresto di un rapinatore che aveva aggredito un’anziana per sottrarle una collanina da parte della polizia.

Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, i cosiddetti “gruppi antagonisti” sono scesi nelle strade di Torino gridando al crimine da parte della polizia e alla rivolta dei cittadini. In particolare hanno bloccato una rotaia di un tram.

L’oggetto della contestazione, oltre quello di proteggere il rapinatore, era una generica accusa nei confronti dello Stato, reo di aver ingigantito le proporzioni del rischio da Coronavirus per approfittarsene e obliterare le libertà fondamentali dei cittadini.

I contestatori hanno quindi invocato la rivolta da parte dei cittadini, una “rivolta pacifica” guidata dagli anarchici, che dovrebbe consistere in una passeggiata in barba ai divieti imposti dal governo per contrastare la crescita del contagio.

Una violazione pacifica delle regole decise dal presidente del Consiglio Conte, che, per quanto non si sia ancora verificata, mostra una crescente insofferenza verso queste misure così restrittive che cominciano ad irritare la popolazione. Specialmente ora che il contagio sembra arrestarsi.

Nel frattempo però, proprio negli attimi di invito alla rivolta, gli anarchici hanno già ottenuto l’effetto sperato: difatti le immagini visibili gratuitamente su La Stampa di Torino, mostrano gente in strada e un vero e proprio assembramento, senza che le forze dell’ordine intervengano.

Il rischio che il vaso di Pandora si possa aprire è un pericolo serio, la coscienza e la pazienza degli italiani sta cominciando probabilmente a vacillare. La strada da qui al 4 maggio, teorica data delle riaperture a livello nazionale, in modo omogeneo, sembra essere molto lunga.

Fonte: La Stampa Torino

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