Tekashi 6ix9ine, il rapper condannato a 2 anni di carcere

Il rapper Tekashi 6ix9ine, all’anagrafe Daniel Hernandez, è stato condannato a 2 anni di carcere per racket, armi da fuoco e traffico di stupefacenti. Lo stesso ha già scontato 13 mesi di carcere essendo stato arrestato nel 2018 con l’accusa di tentato omicidio e appartenenza ad una gang che ha seminato il panico con sparatorie e aggressioni nella città di New York. Daniel era salito, proprio nel 2018, agli onori della cronaca perchè rischiava una condanna a ben 48 anni di reclusione.

Il giudice Paul Engelmayer, nella sentenza di condanna, ha sottolineato che 6ix9ine fosse “una figura centrale in una gang malvagia e brutale” e che avrebbe avrebbe usato la stessa come “squadra personale per le azioni” mentre i pubblici ministeri hanno considerato la collaborazione con questa gang “straordinaria”. Il rapper, oltre ai due anni di reclusione, dovrà pagare una multa di 35 mila dollari ed esercitare 300 ore di Servizi Sociali. Pena quindi più che ridotta per 6ix9ine, conquistata collaborando con la giustizia e testimoniando anche contro due ex membri della gang dei Nine Trey Bloods. A confermare la vicinanza alle gang il videoclip del brano GUMMO (utilizzato anche nelle indagini) che vede movenze e presenze tipiche delle gang americane.

LA VITA DI 6IX9INE FUORI DALLA PRIGIONE

Il rapper, secondo gli esperti di Rap, avrebbe avuto un gran coraggio a testimoniare contro la gang, facendo anche nomi molto illustri della scena musicale statunitense (Cardi B e Trippie Red, per citarne due). Infatti, la stessa gang  che egli oggi accusa, gli garantiva credibilità, produzione di videoclip e protezione. Proprio per questo il dipartimento di sicurezza nazionale e il NYPD, venuti a conoscenza della volontà di eliminare 6ix9ine da parte della gang, l’avrebbero tratto in arresto.

In questi 13 mesi di prigione, non sono mancate le critiche da parte dei tanti colleghi, che lo hanno ribattezzato Tekashi Snitch 9ine dove con la parola Snitch si fa un chiaro riferimento alla sua collaborazione con la giustizia. Un soprannome che supera di gran lunga il solo ambito musicale, ma che in un certo senso annulla tutta la popolarità, la credibilità e soprattutto la sicurezza del giovane. Anche uno dei più popolari rapper, come Snoop Dog si è espresso a sfavore di 6ix9ine con un video sui canali social che vi mostriamo di seguito.

Una situazione molto complicata per il 23enne originario di Bushwick, che con molta probabilità lascerà il carcere intorno alla fine del 2020. L’FBI avrebbe anche richiesto l’ingresso nel sistema di protezione testimoni, procedura rifiutata dallo stesso che ha affermato di voler cambiare strada una volta uscito di prigione e che pagherà lui le guardie del corpo che gli garantiranno quella protezione, che prima gli assicurava la gang.

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