Sanremo 2021: pochi fiori, prima edizione senza pubblico in sala… e la musica?

Ieri sera si è dato il via allo spettacolo canoro nazionale più importante dal 1951, il Festival della canzone italiana, più comunemente conosciuto come Festival di Sanremo .
Lo aspettavamo come gli umarell attendono la data di inizio lavori al cantiere, consumate quasi tutte le serie tv causa scarsa (leggi inesistente) vita sociale dopo le 18 .
Settantunesima edizione ( senza pubblico in sala ) per quella che è una ottima vetrina mediatica sia per i cantanti “da festival” che per le nuove leve, ultimamente sempre più presenti ( alleluia!!) per permettere allo spettatore medio di essere aggiornato sui brani contemporanei , discutibili o meno, ma che creano parte del mercato discografico attuale e che raggiungono velocemente ottime posizioni grazie anche e soprattutto al web.
In gara due categorie: sezione CAMPIONI (26 artisti) e sezione NUOVE PROPOSTE ( 8 artisti).
Riconfermato Amadeus come direttore artistico e presentatore, affiancato per tutte le serate dall’ instancabile Fiorello che non è stato risparmiato dai commenti della severa ma giusta Selvaggia Lucarelli.

La giovane Matilda De Angelis,  prima madrina del Festival, elegante e padrona del palco,  ha saputo destreggiarsi con disinvoltura annunciando, cantando e sicuramente adatta del gelido Zlatan Ibrahimović .
Artisti che hanno trovato le loro metamorfosi proprio sul palco dell’ Ariston come Arisa, Bugo, Noemi … ma anche tante voci nuove che per il pubblico del web sono una piacevole conferma, come la giovane Madame con la sua “VOCE”, Coma Cose con “ FIAMME NEGLI OCCHI”, Gio Evan con “ARNICA”, Fulminacci con “SANTA MARINELLA” . Giovani ragazzi che hanno fatto gavetta nei piccoli locali di città e provincia oppure esplosi nelle radio grazie alla velocità delle visualizzazioni .
Ma come si è svolto quest’anno il Festival in modalità “stay safe”? Niente eventi dopo festival, i cantanti vengono prelevati dal loro albergo e accompagnati al Teatro dell’ Ariston in piena sicurezza , test ripetuti durante la settimana, sia al personale impiegato, che agli artisti.
L’entrata principale che vedeva accogliere gli spettatori, quest’anno è orfana della sosta foto di rito, del vociare curioso, poichè un percorso ben delineato conduce tutti gli “addetti ai lavori” alle loro postazioni, rigorosamente controllate e ben delineate.
Ma lo spettacolo è fatto anche dagli outfit dei partecipanti, molto attesi e ben studiati.
Dolce e Gabbana hanno lavorato parecchio con diversi artisti come Ermal Meta, Extraliscio e Davide Toffolo, Fasma e Random.
Achille Lauro, che lo scorso anno ha regalato cambi di scena e di personaggio, anche quest’anno apre la prima serata del festival con una performance variopinta e molto teatrale.
Madame sceglie un classico come Dior, ma scende a piedi scalzi la scalinata, forse per esorcizzare l’emozione che non lascia indifferente anche Fedez che si commuove durante la sua esibizione con la Michielin.
Alcuni artisti invece hanno scelto come brand nomi meno noti, restando sempre nel sartoriale e artigianale, come per esempio Waxewul per Gio Evan che ha affidato ad un team tutto al femminile il suo look di abiti su misura costumizzati che attendiamo questa sera.
Accessori e gioielli che cercheranno anche di riempire una scena orfana, per la prima volta, degli applausi del pubblico.

La Rappresentante di Lista per esempio  ha  scelto Indigeno, un brand di gioielli tutto italiano dalle linee ricercate, ispirate dal luogo di appartenenza. La linea Totem  indica la strada verso il proprio animale guida, dove eleganza, potenza e fascino prendono forma in anello raffigurante un gorilla, Kong simboleggia il comando, la lealtà, intelligenza e  dignità.

Serata tiepida, che si è leggermente destata alla performance dei Maneskin, decisamente rock ed eclettici, ma poi è ripiombata nella pesantezza del velluto rosso delle poltroncine vuote.

Nella speranza sempre di migliorare… si attende la seconda serata che vede ospite Laura Pausini, fresca di Golden Globe.

Si consiglia un buon caffè dopo cena, dato che la fine trasmissione si ipotizza per le ore 1:45 (contrattempi permettendo).

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