Riciclare la plastica non basta. E’ necessario ridurre la produzione di imballaggi usa e getta, secondo Greenpeace

L’inquinamento ambientale provocato dalla dispersione della plastica è diventato un problema che non può essere in alcun modo sottovalutato, perché ha raggiunto volumi impressionanti a livello globale e continua a provocare danni enormi, soprattutto considerando che questi prodotti vanno ad inquinare i mari e gli oceani provocano un serio danno che rischia di diventare irreversibile, come dimostrano le vere e proprie isole di plastica già esistenti.

Riciclare adeguatamente la plastica che viene prodotta può rivelarsi una strategia positiva che, però, non è sufficiente da sola a ridurre l’inquinamento provocato nell’ambiente. A confermarlo è l’ultimo rapporto di Greenpeace che evidenzia la necessità di ridurre la produzione di imballaggi usa e getta, considerati tra i principali responsabili dell’inquinamento dei mari.

Greenpeace ha pubblicato il nuovo rapporto “Plastica: il riciclo non basta. Produzione, immissione al consumo e riciclo della plastica in Italia” realizzato dalla Scuola Agraria del Parco di Monza, che rivela come la produzione di plastica sia in continuo aumento tanto che, con questi ritmi, entro il 2025 potrebbe raddoppiare. Considerando che solo il 9% della plastica prodotta nel mondo viene riciclata in maniera corretta, il solo riciclo non può essere sufficiente a ridurre drasticamente il livello di inquinamento.

L’Italia, subito dopo la Germania, è il paese in cui si produce la maggior quantità di plastica, pari a 6-7 milioni di tonnellate ogni anno con il 40% destinato agli imballaggi, ma di questi solo il 43% è stato riciclato, un dato in aumento ma ancora non adeguato per rispondere all’aumento della plastica usa e getta prodotta. In tal senso viene evidenziato come nel nostro paese solo 4 su 10 sono gli imballaggi in plastica correttamente riciclati. Il resto viene disperso nell’ambiente o ancora peggio bruciato negli inceneritori, abitudine che rischia di provocare altri danni all’ambiente e anche alla salute delle persone.

In futuro la quantità di plastica riciclata dovrebbe aumentare ulteriormente, ma questo potrebbe non bastare. Greenpeace sottolinea la necessità che le grandi aziende impegnate nella produzione di imballaggi usa e getta prendano provvedimenti volti a ridurre la quantità di plastica inquinante immessa sul mercato, in favore di contenitori più duraturi e che possano essere riutilizzati.

Di recente la Commissione Europea ha approvato una serie di norme pensate per contrastare la diffusione di alcuni prodotti in plastica molto usati, dai bicchieri e piatti usa e getta alle posate di plastica, bastoncini per le orecchie, cannucce e molti altri, che dovranno essere prodotti con materiali sostenibili.

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