Prevedere i furti in Italia. Pronta la mappa di Transcrime

Furti

Psicologia, tecnologia e architettura si sono uniti per ottenere un metodo previsionale per individuare i luoghi dei prossimi possibili furti su territorio nazionale. La ricerca è stata realizzata dal Centro di ricerca Transcrime, diretto dal professor Ernesto Savona, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Università degli studi di Trento, in collaborazione e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

I ricercatori spiegano che la ricerca:  “ha dimostrato come una parte dei furti in abitazione possa essere prevista partendo dall’analisi dei dati disponibili. La ricerca  ha da prima evidenziato caratteristiche e andamenti dei furti in abitazione in tutta Italia utilizzando i dati fino a dicembre 2014. Poi ha utilizzato un approccio innovativo per sviluppare un modello preventivo testato su tre città italiane (Milano, Roma e Bari) per di dimostrare come pochi luoghi critici concentrino un numero considerevole di reati“.

Con questo sistema è stato previsto il 29,3% dei furti che si sono poi avverati. Ad esempio a Milano le zone di maggior rischio nel 2015 sonoBuenos Aires, Lambrate, Loreto, Città Studi e Porta Romana. I fattori principali che portano la delinquenza ad agire in questa fascia ristretta di territorio milanese sono l’alta densità di furti nell’anno precedente, l’alta densità abitativa e gli alti valori immobiliari della zona. Seguono poi i valori influenti quali l’alta percentuale di residenti anziani, la presenza di negozi “Compro Oro” e la presenza di edilizia residenziale pubblica.

Di poco rilievo invece l’alta percentuale di residenti stranieri, la bassa densità abitativa, bassa percentuale di votanti, bassi valori immobiliari, presenza di campi nomadi.

Per quanto riguarda Roma, analizzando questi indicatori, le zone a maggior rischio sono nel centro storico, nei quartieri Ponte, Monti, Esquilino, Trastevere, San Giovanni e poi Appio, Tuscolano, Aurelio, Trieste e Nomentano.  A Bari i quartieri Libertà, Murat, Madonnella e Carassi.

Tutto parte dal presupposto che i ladri studiano sempre prima il luogo dove colpire, comprese le persone che lo abitano e le proprie abitudini di vita. I giorni preferiti sono il venerdì o il sabato quando la maggior parte delle case si potrebbe svuotare. La domenica invece è un giorno poco probabile per i furti in appartamento. Lunedì e martedì invece si ricomincia e il momento di maggior rischio è quello di mattina presto, mentre nel fine settimana sono migliori (per i ladri) le ore serali. Nelle grandi città si stima un furto in casa ogni due minuti.

Inoltre, i ladri si trasmettono informazioni tra di loro e se un appartamento è stato svaligiato, probabilmente verrà colpito una seconda volta dagli amici di chi ha commesso l’infrazione.

Per cercare di salvaguardarci, installiamo sistemi di sicurezza per scoraggiare i ladri e uniamoci ai nostri vicini, così da controllarci gli appartamenti a vicenda in caso di partenze.

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