Poche idee ma confuse. I falsi miti sulla raccolta differenziata e i consigli per farla nel modo corretto #riciclo

Una seconda vita: è così che SRA – Sviluppo Risorse Ambientali srl ci sollecita ad una giusta raccolta differenziata facendo attenzione però ai falsi miti che si sono accumulati in questi primi anni di rodaggio. Ad esempio lavate la plastica dai residui alimentari al suo interno? Non dite bugie e se foste portati a dire si, per un segno di civiltà pubblica all’ennesima potenza e non perchè lo facciate veramente, potete tirare un respiro di sollievo. Così con un decalogo fatto ad immagini e testi la speranza è quella di passare la giusta informazione per fare sì la raccolta differenziata, ma soprattutto che questo avvenga nel modo giusto.

Stesso vale proprio per piatti e bicchieri di plastica che vanno comunque nella raccolta della plastica ma che non devono essere lavati alla perfezione. Basta una pulita grossolana per non lasciare comunque i residui di cibo che vanno a loro volta nell’organico.

Un altro oggetto che ci può far cadere in inganno è la forchetta, così come coltello e cucchiaio di plastica. Qui di sicuro sbagliamo quasi tutti, andando a gettare questi oggetti insieme ai piatti dio plastica. La raccolta differenziata della plastica è, ad oggi, limitata ai soli imballaggi. Per questo le posate monouso, forchette, cucchiai e coltelli di plastica, vanno buttati nella raccolta dei rifiuti indifferenziati e non nella plastica come invece si fa per piatti e bicchieri monouso. Una buona e salutare scelta resta comunque quella di evitare il più possibile il monouso, nella fattispecie le posate di plastica che non hanno neanche un giusto riutilizzo una volta cestinate.

E i pannolini? I pannolini non essendo biodegradabili al 100% perché fatti di materiali utili a renderli impermeabili vanno conferiti nella raccolta del secco indifferenziato… anche se di secco spesso hanno ben poco!

Di sicuro nel dubbio andiamo a mettere più cose del necessario e questo capita sicuramente con le cialde per il caffè. Parliamo ovviamente di quelle piatte e morbide, fatte di cellulosa e non di quelle in plastica. La cellulosa è un materiale naturale di derivazione vegetale ed è totalmente biodegradabile e compostabile. Il caffè contenuto all’interno è anch’esso naturale e biodegradabile. Proprio per questi motivi le cialde del caffè devono essere conferite nella frazione umida, quella dei rifiuti compostabili e biodegradabili, insieme agli altri scarti di cucina.

Altro errore che sicuramente abbiamo fatto: i bicchieri (rotti) vanno nel vetro? Sì, diremmo tutti… e invece no! Il cristallo infatti è uno dei cosiddetti “falsi amici del vetro” perché è facile pensare che vada messo nella raccolta del vetro. Questo perché il cristallo è vetro con aggiunta di ossido di piombo e quest’ultimo può comprometterne il processo di riciclo. Anche i vetri dei bicchieri rotti vanno quindi messi nell’indifferenziata.

Insomma questo articolo è solo una piccola parte degli errori che facilmente possiamo fare sulla raccolta differenziata. Se avete dubbi o volete avere qualche informazione in più vi rimandiamo sulla pagina facebook della SRA.

 

 

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