Pagato per “purificare” ragazzine con il sesso. Questo il lavoro di uno “hyena” nel Malawi anche se sieropositivo

Eric_Aniva_Hyena

Sono stati molti i passi avanti fatti dalla ricerca negli ultimi decenni nella lotta all’AIDS e l’HIV, una malattia mortale per cui ancora adesso non esiste una cura in grado di far guarire le persone infette, ma che attraverso cure sempre più efficaci consente di tenere sotto controllo la sieropositività permettendo di condurre una vita quasi normale anche per molti anni dopo la diagnosi.

Esistono ancora molti paesi del mondo, tuttavia, in cui nonostante le morti siano notevolmente diminuite, i contagi continuano a registrare numeri impressionanti e questo problema può essere attribuito, in parte, anche all’ignoranza e persino all’esistenza di alcuni riti che possono contribuire ad una ulteriore diffusione della malattia. E’ quanto accade nelle zone rurali del Malawi dove esiste la figura dello “hyena”, un uomo che viene pagato dai genitori delle ragazzine per “purificarle” attraverso il sesso non protetto.

Sembra essere la trama di un film dell’orrore, ma lo hyena esiste veramente in alcune zone del Malawi, e la BBC di recente ne ha intervistato uno che ha spiegato come svolge il suo lavoro ormai da molti anni, confermando persino di essere sieropositivo ma aggiungendo di non averlo mai detto ai genitori delle ragazzine con cui ha avuto rapporti.

Si tratta di Eric Aniva, un uomo poco più che 40enne che ormai dal 1985 svolge la sua “professione” dopo essere stato scelto dagli anziani del villaggio per purificare le giovani del luogo. Il compito dello “hyena” secondo la tradizione del Malawi, è quello di purificare le ragazzine entro tre giorni dalle prime mestruazioni. I genitori portano quindi le figlie dall’uomo, che viene pagato tra i $3 e i $5 a prestazione per purificare le ragazzine attraverso rapporti sessuali non protetti. Il mancato uso della protezione deriva dalla credenza popolare che lo “hyena” non possa essere affetto da alcuna malattia.

Eric Aniva nel corso dell’intervista alla BBC ha confermato di aver avuto rapporti con oltre 100 donne, essendo la figura dello “hyena” richiesta anche per le donne rimaste vedove o per quelle che hanno subito un aborto, rilasciando anche alcune dichiarazioni alquanto discutibili, affermando ad esempio che le ragazzine sono felici di avere rapporti con lui, ma la realtà è ben diversa. Alcune ragazzine intervistate dalla BBC hanno ammesso di essere state costrette ad avere rapporti con l’uomo e qualcuna ha confermato di averlo fatto per paura che malattie, morte e sciagure di ogni genere potessero ripercuotersi sulle proprie famiglie.

Esistono molte organizzazioni che cercano di bloccare tradizioni del genere nel Malawi, e non solo, cercando di debellare l’ignoranza, ma quello del sesso “purificatore” è un rito ancora molto diffuso soprattutto nelle zone rurali del paese, e non è da escludere che possa essere tra le cause principali di un dato preoccupante che vede il 10% della popolazione nel Malawi malato di HIV.

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