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Orologi replica, un fenomeno in costante ri-crescita (illegale)

Il mio sogno, da sempre, era potermi comprare  un Rolex GMT Master Pepsi (16570). C’era un telefilm che guardavo da ragazzino, Magnum P.I. – in cui, il protagonista lo indossava ed era un ricordo del padre. L’immagine – in un episodio molto particolare, in cui lui caduto in mezzo al mare, rievocava e riprendeva gli allenamenti che faceva col papà da bambino per rimanere a galla – guardando di continuo l’orologio, mi sono rimaste impresse le immagini e l’orologio è entrato – di fatto – nei miei sogni, (insieme alla sua Ferrari).

Non sapevo neppure, all’epoca si trattasse di un orologio costoso ed esclusivo. Poi con il tempo ho scoperto che brand quali Rolex, Omega, Longines, Panerai, Maurice Lacroix, Bulgari, Cartier, Patek Philippe e molti altri, non erano solo costosi, ma per molte persone significavano aver raggiunto un traguardo. Io ho convissuto con il mio bel Casio, che ha mille funzioni: dall’altimetro, alla bussola, alle sveglie, cronometro, e molto altro, con il suo look d’avventura estrema, illuminazione e tanto altro ancora,  per molti anni e ancora lo possiedo e ne sono orgoglioso, però quell’orologio dal fondo azzurro con i triangoli e pallini e la corona che gira, mi continua a piacere.

Anni fa su una spiaggia della Sardegna c’erano ragazzi che vendevano le imitazioni di diversi orologi tra quelli menzionati prima, alcuni orribili patacche con su sopra inserito il marchio o il simbolo del brand, altri davvero belli e ben fatti. Venivano realizzati (a loro dire) in Cina, in Grecia oppure in Svizzera. Questi ultimi erano tenuti più nascosti avvolti da panni in pelle di daino, se non anche in scatole singole. Erano davvero belli e avevano la meccanica Citizen. Promettevano essere fatti con caratteristiche similari all’originale, tali , per chi non fosse un esperto, da non distinguerne le differenze. Questi ultimi costavano centinaia di Euro.

Il gusto dell’apparire è sicuramente qualcosa che contraddistingue la nostra società. C’è chi compra gli orologi originali come investimento, chi – potendoselo permettere – ne compra diversi, che si abbinano al vestito che indossano o all’evento a cui partecipa. C’è chi realizza il proprio sogno e dopo sacrifici riesce a raggiungere il tanto desiderato “oggetto del desiderio”. Amo gli orologi, non lo nego, mi piacciono i meccanismi automatici a carica, al quarzo, e gli ultimi smartwatch, non sono affatto esperto e neppure so distinguerne qualità e dettagli, mi baso esclusivamente sul mio gusto personale. La qualità e i materiali indubbiamente si pagano a caro prezzo e però questo ha fatto sorgere quel fenomeno di cui ho accennato prima. La cosa inspiegabile è capire come possano esistere siti e negozi che pubblicizzano e vendono riproduzioni fedeli all’originale. Ma  lo possano fare senza incorrere in sanzioni?

Le repliche sono di fatto, degli orologi falsi, che riproducono nell’estetica e nel marchio orologi di tutt’altra qualità, nei materiali e nei componenti. Tutto è molto grezzo e solo in apparenza simile al prodotto imitato.

Di fatto questa è stata talvolta un’escamotage, un modo per “salvare capre e cavoli”: le norme sulla contraffazione mirano a tutelare i prodotti originali, ma quando la falsificazione è talmente evidente e tale da non trarre in inganno i consumatori, non si può neanche parlare di reato.

FALSO GROSSOLANO

Si salvano così molti mercati paralleli, che vendono copie/repliche/falsi in barba alla legge. Molti di questi orologi sono anche di qualità discreta. Gli acquirenti riescono così ad apparire proprietari di Beni da “ricchi” senza spendere patrimoni  e senza rischiare di essere derubati.

La contraffazione di prodotti originali costituisce, ovviamente, reato. L’art. 473 del codice penale incrimina chiunque contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri di prodotti industriali, ovvero fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati.

L’acquirente di questi prodotti  può essere accusato di ricettazione, se lo stesso rientra in un giro di rivendita degli oggetti contraffatti, acquistati con la consapevolezza della provenienza e lo scopo di guadagnare dalla compravendita.  Si parla invece di “incauto acquisto” per l’acquirente che compra un prodotto per uso personale. Non è punibile penalmente, ma sanzionabile .

In tutti i casi viene disposto il sequestro dei prodotti posti in vendita, acquistati o accettati, ai fini della confisca obbligatoria. Anche portarne al polso (se regalato) può far incorrere nelle sanzioni sopra citate. La misura di queste varia per singolo caso, ma sono abbastanza pesanti.

Dietro i prodotti taroccati c’è una filiera spesso fatta di sfruttamento e bassa qualità. Come per le scarpe, borse, occhiali e vestiti, c’è un mondo che nasconde lavoro nero e persone sottopagate, ore di lavoro in scantinati. Ricerca di mani piccole ed operose… e mi fermo qui.

Meglio un buon orologio di qualità, non necessariamente con quei simboli che identificano qualcosa che non ci appartiene e non regalano dignità. La dignità di qualcosa guadagnato o regalato con il lavoro oppure amore (aldilà dei miti creati dalla nostra società).

Quanto al mio Rolex. Ci ho rinunciato da tempo a favore di uno smartwatch dove posso cambiare il cinturino tutti i giorni, sfondi da me scelti, e tantissime funzioni – compresa la più utile – quella di poter rispondere al telefono. (Ah ho risolto pure il sogno Ferrari). Il “tempo passa”, le cose cambiano. Basta rimanere legati ad oggetti che erano riferimenti del passato, in più, in questo caso, pure fasulli.

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