Omicidio al Centro di Roma, Una donna brutalmente assassinata

Vicino Piazza Fiume, dove si trovano molti dei negozi della Roma-Bene, dove si muove ogni giorno tantissima gente, ci sono uffici, ristoranti, pizzerie e bar, non lontano da tutto questo, in un sottopassaggio su Corso D’Italia, dalla parte opposta del Ministero dei Trasporti è avvenuto un efferato omicidio. E’ il terzo in pochi giorni nella Capitale. Stavolta c’è un elemento terrificante, scioccante, le sevizie e  la brutalità. Non si è trattato di un omicidio tra bande rivali, un regolamento di conti, è stata un’esecuzione violenta, scaturita da un fattore scatenante.

Un addetto alle pulizie ha visto il corpo all’interno del passaggio verso le 10.00 di ieri mattina.  Il corpo era riverso, nudo con il volto tumefatto e ricoperto di sangue. C’è stata tanta violenza e non si esclude ancora del tutto la violenza carnale. La donna aveva anche una caviglia visibilmente in posizione innaturale e molto probabilmente fratturata.

Norma Maria Moreira da Silva, 49 enne brasiliana, è stata ritrovata così.  C’è stato un probabile tentativo di violenza carnale, sfociato in violenza. Forse anche un adescamento che non ha trovato accordo. Insomma l’ambiente della donna era quello della prostituzione. Anni fa aveva anche avuto per questo delle beghe con la giustizia per sfruttamento della prostituzione e per immigrazione clandestina. Da tempo però viveva senza fissa dimora. Col passare degli anni era cambiato anche il suo modo di vivere. Frequentava gli ambienti della Stazione Termini, Tiburtina e di tutti quei balordi che vivono di scippi, droga del Centro.

Chi l’ha colpita l’ha fatto ripetutamente, dopo averla probabilmente spinta per le scale. Tracce di sangue sono presenti sui muri del sottopasso e in terra. La Polizia scientifica sta ultimando i rilievi e il recupero di tessuti, ma il luogo poco si presta a qualsiasi indagine, tanto è sporco e pieno d’immondizia. Una discarica piena di bottini abbandonati e borse svuotate, siringhe e sporcizia. Il medico legale che si occupa dell’autopsia non ha rilevato in un primo momento segni di violenza carnale. Potrebbe anche esserci stata una escalation successiva ad un approccio avvenuto tra le frequentazioni abituali della vittima.

Resta il fatto che le violenze in città sono aumentate. Resta il fatto che sono sempre in aumento le violenze sulle donne. In questo caso fa pensare che tutto sia successo in un luogo (si al riparo degli occhi) ma dove passano centinaia di persone ogni giorno.

In quella zona sono presenti molte telecamere che potrebbero aver ripreso gli ultimi istanti di vita di Norma Maria Moreira da Silva, ma che potrebbero aver ripreso anche il volto di chi si trovava con lei.  Il materiale, le registrazioni sono al vaglio degli inquirenti, come anche le indagini tra le persone che normalmente la donna frequentava.

Relativamente ai sottopassaggi, da molto tempo se ne chiede la loro chiusura. In molte altre zone, dove la loro funzione era solo l’attraversamento pedonale, questi sono stati addirittura riempiti con la terra e chiusi definitivamente, per evitare che diventassero il ritrovo di spacciatori, e prostitute. Proprio a P.zza Fiume, uno di questi è stato trasformato in libreria. In quel punto ciò non potrebbe esser fatto perché quelle scale sono anche via di fuga del sottopasso. Dovrebbero però essere riviste, posizionando porte anti-panico allarmate nel sottopassaggio e impedirne l’accesso dalla strada. Ma considerando i costi,  non lo faranno mai….

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