Notre-Dame de Paris, tanti progetti, ma la Francia ha deciso

A seguito dell’incendio che ha in parte devastato la cattedrale di Notre-Dame di Paris  il 15 aprile scorso, il Primo Ministro ha lanciato un concorso internazionale di architettura per progettare e realizzare restauro e la nuova copertura e della guglia della Chiesa. Sono arrivati tanti tantissimi progetti. Alcuni davvero originali e interessanti, altri anche troppo ricercati. Uno in particolare ha colpito l’immaginazione di tutti. Il nome dell’architetto non necessita presentazioni, si tratta del “nostro” Massimiliano Fucksas e del suo staff.  Ve lo raccontiamo, ma poi vi raccontiamo come si è espressa la volontà popolare Francese.

I nostri cugini Francesi, da sempre, hanno saputo coniugare storia e moderno. La loro capacità di inserire in un contesto antico dettagli moderni ha saputo far avanzare e migliorare in maniera più vivibile le città. Nel famoso museo del Louvre le piccole e grandi piramidi cresciute davanti all’edificio hanno permesso di raddoppiare l’offerta culturale e mettere in luce elementi che il tempo aveva sotterrato e celato agli occhi di tutti. Parigi è piena di esempi del genere e un po’ tutta la Francia.

In questa visuale si deve esser mosso, molto probabilmente anche lo studio presentato da Massimiliano Fuksas. In tal senso l’idea era quella offrire un tetto in vetro  e così anche, nel medesimo materiale, la guglia. La loro freccia è “una sorta di altissimo pinnacolo fatto come un cristallo di Baccarat”. Il tetto può essere illuminato di notte e inondato di luce durante il giorno, luce che potrebbe entrare nella chiesa e mettere ancor più in risalto le bellezze dell’edificio e tutto ciò che in esso è contenuto.

L’idea era proprio quella di creare una struttura contemporanea che dialoghi perfettamente con l’antica architettura. La nuova guglia di Notre-Dame sarebbe potuta essere una riproduzione in vetro di  quella andata distrutta durante l’incendio del 15 aprile.

Nei giorni scorsi però il Parlamento Francese ha discusso il piano di ricostruzione della cattedrale parigina e infranto i sogni di un consistente numero di architetti e artisti che si erano proposti per la progettazione e realizzazione della ricostruzione. L’idea che si sta sempre più facendo largo e consolidando è quella di riprendere e ricostruire con materiali moderni e più leggeri (e con tutti i sistemi di sicurezza precedentemente assenti) lo stile e l’estetica della precedente copertura. Anche il Pinnacolo e guglia dovrebbe avere pesi e materiali più leggeri, ma molto più resistenti.

Nulla è ancora definito. Il tetto di vetro di Fuksas o Foster,  la ricerca di  originalità  con le terrazze e le serre o i fasci di luci, di Alexandre Chassang, Marc Carbonare, o ancora Anthony Séjourné, i suoi giardini sospesi, sono ancora al vaglio dei tecnici preposti. La raccolta fondi, che non si è mai arrestata ha raggiunto una somma ragguardevole (grazie anche a molte manifestazioni svoltesi durante l’estate).

Intanto su internet “si trovano” progetti fantasiosi, divertenti (improbabili), ma è tutto un gioco… ovviamente:

 

 

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