Muore in Svizzera il base jumper Uli Emanuele

Uli Emanuele morto in Svizzera

Nella grandissima varietà di sport esistenti praticati da milioni di persone in ogni parte del mondo, esiste come noto anche una categoria che riguarda esclusivamente i cosiddetti sport estremi, pratiche che generalmente spingono al limite le persone che li praticano, arrivando inevitabilmente a mettere a rischio la loro vita, e non è raro che agli onori delle cronache finiscano proprio persone che restano ferite o rimangono uccise mentre si dedicano ai propri sport estremi preferiti. E se appena due mesi fa si è parlato di Dario Zanon, il base jumper morto durante un lancio sul Monte Bianco, si torna a parlare ancora una volta di questo sport estremo amato da alcune persone ma criticato da molte altre, per la notizia che vede tristemente protagonista un ragazzo di appena 30 anni, Uli Emanuele, morto nei giorni scorsi durante un volo in Svizzera a causa di un incidente le cui dinamiche effettive non sono ancora state rese note dalle autorità.

Uli Emanuele era nato a Bolzano, e ormai da diversi anni aveva deciso di dedicarsi in maniera costante al base jumping, uno sport estremo che amava molto e che da qualche tempo era diventato anche il suo lavoro grazie agli sponsor che lo avevano notato per via dei suoi video ripresi attraverso le fotocamere GoPro che generavano milioni di visualizzazioni, per la loro spettacolarità. Uli Emanuele era senza dubbio uno dei base jumper più conosciuti e apprezzati in Italia, con all’attivo oltre 2000 lanci, molti dei quali ripresi in video, che lo hanno reso un vero e proprio esperto di volo con la tuta alare, ma questo non sembra essere bastato, purtroppo, ad evitare la sua tragica morte.

Secondo le prime informazioni disponibili, l’incidente è avvenuto quando il ragazzo si sarebbe lanciato insieme ad alcuni amici dalla parete di Muerren nelle alpi svizzere. Durante il volo qualcosa sarebbe andato storto, e il base jumper avrebbe perso il controllo andandosi a schiantare contro la parete rocciosa, morendo sul colpo. Stando ai dettagli disponibili, l’incidente sarebbe stato provocando dallo scontro in volo con un altro base jumper britannico, il cui corpo sarebbe stato trovato in seguito e recuperato dall’elisoccorso. Uli Emanuele nel corso della sua carriera da base jumper è stato in grado di compiere delle imprese spettacolari, che lo hanno visto volare sulle alpi svizzere passando a 170Km/h in uno spazio tra due rocce largo appena 2.28 metri e passare in un cerchio di fuoco da 3.5m di diametro a Salorno.

Il base jumping, è ormai noto, è uno sport estremo molto pericoloso che dal 1981 ad oggi ha provocato la morte di almeno 270 persone, ma con l’interesse sempre maggiore di persone di ogni età, il numero di incidenti anche mortali negli ultimi anni è aumentato in maniera preoccupante. Non stupisce che il Codacons, in seguito all’ennesima tragica morte, abbia chiesto a gran voce di vietare per legge questa pratica sportiva in Italia, come già avviene in altri paesi.

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