Muore a due anni per circoncisione rituale clandestina

Un bambino nigeriano di due anni ha perso la vita a seguito di una circoncisione rituale clandestina fatta in casa. Allo stesso rituale era stato sottoposto il fratello gemello che ora versa in gravi condizioni ed è stato ricoverato all’ospedale romano Sant’Andrea. La famiglia è ospitata da un centro d’accoglienza che l’Arci Roma gestisce con il comune di Monterotondo dal 2009. L’Arci di Roma ha poi fatto sapere che intende, “laddove fossero accertate responsabilità di persone che hanno provocato la morte del bambino, costituirsi parte civile”.

Ad aver praticato la circoncisione un medico statunitense di origine libiche di 66 anni, arrestato ora in attesa che l’autopsia sul piccolo corpicino accerti le cause della morte del bimbo. La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte del piccolo e anche ipotesi di lesioni gravissime per quanto riguarda la situazione grave del gemellino ed esercizio abusivo della professione di medico.

La mamma dei due gemelli nati nel 2017, ha altri 5 figli in Nigeria ed è arrivata come titolare di protezione umanitaria nella casa di Monterotondo a metà novembre. Gli operatori dello Sprar non erano a conoscenza dell’idea della madre di sottoporre a circoncisione i due gemelli. Ora bla donna è ricoverata e sotto osservazione in stato di choc per la morte del figlio. Il gemello è in condizioni stabili.

 

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