L’equitazione inglese: le discipline olimpiche [Speciale Cavallo]

tumblr_nm8zq5vDIK1travyco5_500L’equitazione inglese, meglio conosciuta come monta inglese (o “all’inglese”) è stata la prima a diffondersi in Europa e tutt’ora la più praticata. I cavalli usati sono spesso il purosangue inglese, il purosangue arabo e il cavallo da sella francese. La monta inglese è quella praticata alle olimpiadi e alle paraolimpiadi. Le discipline praticate sono : il salto ostacoli, il dressage, il completo e l’endurance. Il salto ostacoli è la disciplina che vede impegnato il binomio cavallo- cavaliere in un percorso con un numero di ostacoli variabile.

La difficoltà del percorso, l’altezza e il numero di ostacoli dipende dalla categoria che viene indicata in base all’altezza dei salti. Le categorie partono dall’altezza di 60 cm fino ad arrivare all’altezza di 1 metro e 60, con varie categorie intermedie. In alcune gare vi è poi il gran premio che non è necessariamente la categoria più alta ma quella con il montepremi maggiore. Nel caso specifico delle olimpiadi l’altezza è di 1 metro e 60, come anche nelle più grandi competizioni mondiali quali il global champions tour, piazza di Siena, fiera Verona, il Gucci master o l’Hong Kong master, le quali durano in media tre giornate e nell’ultima si disputa la gara più importante, il GP appunto.

Il dressage è una competizione nella quale cavallo e cavaliere eseguono movimenti prevalentemente geometrici, detti arie, in un campo rettangolare di 20metri per 60. Nel dressage ci sono quattro categorie principali, con poi le relative difficoltà. Si inizia con la categoria E ( elementare), vi è poi la categoria F ( facile), M ( media), per poi arrivare alla D o gran prix. Il livello più alto è quello del gran prix e gran prix special, eseguiti alle olimpiadi o ai WEG( world equestrian games). In esse sono richiesti movimenti “speciali”, il piaffer e il passage, in cui si richiede un rilevamento degli arti del cavallo. Infatti per l’esecuzione corretta di un “piaffer” il cavallo deve trottare sul posto riunendo al massimo le falcate. Eseguendo, invece, un passage, il trotto è riunito comunque tantissimo, ma non esegue l’esercizio sul posto, ma avanzando.

Il completo invece prevede il superamento di diverse prove, ognuna delle quali richiede specifiche abilità del binomio cavallo/cavaliere e che evidenziano sia il grado di addestramento, che le doti fisiche e mentali del binomio. È infatti una delle prove più faticose, poiché consiste in una prova di dressage, una di salto e infine una di cross- country. Le gare di questo genere si possono svolgere in una due o tre giornate, durante le quali si dà una valutazione per ciascuna prova espresse come penalità. L’ultima però è sempre quella del cross con la quale si determina il vincitore.

Vi è poi l’endurance una delle discipline di maggior diffusione al mondo. Le competizioni consistono in corse di resistenza su percorsi di varia natura ed un chilometraggio che varia dai 30 ai 160 km a seconda delle categorie. in questa disciplina vi è una particolare attenzione alla salute del cavallo il quale subisce una visita veterinaria ogni 30-35 km, nella quale si controllano il battito e e le varie condizioni fisiche e qualora una di queste non fosse rispettata il binomio viene eliminato dalla competizione.

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