Le mosche sono un veicolo per i batteri, anche pericolosi per la salute

Generalmente la stagione estiva è quella preferita dagli amanti delle grigliate per ritrovarsi in compagnia di amici e familiari e trascorrere del tempo insieme, ma al tempo stesso mangiare all’aperto e preparare del cibo che genera odori particolarmente gustosi rischia di attirare anche insetti, e più in particolare mosche, che rischiano di posarsi sul cibo.

Come naturale che sia la reazione che si ha in questi casi è di scacciare questi insetti, dal momento che proprio le mosche hanno l’abitudine di posarsi spesso e volentieri su superfici poco pulite e, quindi, cariche di batteri. Ed è proprio su questo aspetto che si è concentrato un nuovo studio condotto da un team di ricercatori statunitensi, che ha posto l’attenzione su questo aspetto, analizzando diversi tipi di mosche e scoprendo come proprio questi insetti siano in grado di veicolare una quantità impressionante di batteri, molti dei quali pericolosi per la salute dell’uomo.

La conferma arriva da uno studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University Eberly College of Science, pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Attraverso questo studio, i ricercatori hanno raccolto campioni da diverse mosche presenti in almeno tre continenti, per analizzarle e scoprire la presenza di batteri e microbi. Pur essendo già noto che le mosche sono tra gli insetti in grado di veicolare diverse varietà di batteri, considerando che tendono a muoversi in mezzo a rifiuti, liquami e persino escrementi animali, i dati raccolti dai ricercatori hanno messo in evidenza risultati persino peggiori del previsto.

I ricercatori, su alcune mosche hanno trovato fino a 600 diversi batteri, molti dei quali pericolosi per la salute degli esseri umani, e in generale nelle più diffuse mosche domestiche, fino a 351 batteri. La quantità maggiore è stata scoperta nelle zampe e nelle ali. Una volta raggiunta la mosca, i batteri possono sopravvivere per diverso tempo, riuscendo quindi a raggiungere nuove superfici sulle quali proliferare. Lo studio, inoltre, ha evidenziato una maggiore presenza di batteri dannosi nelle mosche che si trovano in ambienti urbani, rispetto alle zone di campagna.

Questa ricerca mette quindi in luce un aspetto fino ad ora molto trascurato in merito al potenziale pericolo rappresentato dalle mosche. Proprio questi insetti, infatti, potrebbero contribuire alla più rapida diffusione di determinati agenti patogeni, soprattutto in situazioni di epidemia, mettendo a rischio la salute delle persone. Considerando le informazioni appena svelate, la cosa migliore da fare, soprattutto quando si mangia all’aperto, è senza dubbio evitare di lasciare gli alimenti scoperti e, se possibile, evitare di mangiare cibi su cui si sono posate mosche.

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