La tutela ambientale entra nella Costituzione: arriva il primo sì del Senato

Mercoledì 9 giugno è stato approvato dal Senato, in prima lettura, il disegno di legge che prevede l’inserimento della tutela ambientale e della biodiversità nella Costituzione. L’atto dovrà essere ora esaminato dalla Camera, in quanto, essendo un ddl costituzionale, richiederà per la sua introduzione quattro letture. Il disegno di legge andrà a riconsiderare gli articoli 9, 41 e 117, in particolare all’articolo 9 che così recita «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica», verrà aggiunto il campo della «tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». Invece, per quanto riguarda l’articolo 41 viene posto un limite all’esercizio dell’iniziativa economica, precisando che questa non possa svolgersi in modo da recare danno “alla salute e all’ambiente”, e prevedendo controlli adeguati affinché l’attività economica possa realizzarsi in modo conforme alla tutela ambientale.

I voti che si sono espressi a favore del disegno di legge sono esattamente 224, non è stato registrato nessun voto contrario, mentre ci sono state 23 astensioni, in modo particolare da parte del gruppo di Fratelli d’Italia, che si dimostra deluso dalla mancanza di un riferimento allo sviluppo sostenibile a tutela delle future generazioni.

Il disegno di legge è il risultato finale di numerose proposte avanzate precedentemente da partiti come il Movimento 5 Stelle, +Europa, Forza Italia e Partito democratico, con il sostegno attivo di associazioni ambientaliste e animaliste. Per il M5s si tratta di “un tassello fondamentale nel grande puzzle che compone la transizione ecologica e solidale e che allinea la nostra carta costituzionale a quella di quasi tutti gli Stati europei”. Il segretario del Pd, Enrico Letta, dichiara che si è arrivati a “un grande risultato”, e che è importante procedere “ora più rapidamente possibile con gli altri passaggi”.  Michela Vittoria Brambilla, deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla afferma: “da tre legislature mi batto per ottenere questo risultato e ora il Parlamento può realizzare un grande cambiamento, di straordinaria portata, giuridica, sociale e culturale”.

Arriva anche la soddisfazione di ambientalisti e animalisti, in particolare del WWF che definisce il disegno di legge “un primo passo storico”. L’organizzazione ha dichiarato che “Il Senato ha dato prova di maturità riuscendo a comprendere come questi valori siano ormai parte integrante della nostra società e non possano più essere ritenuti secondari, come confermato dalle vigenti norme europee e dalla costante giurisprudenza. Ora chiediamo che la Camera licenzi il testo con altrettanta rapidità e con un consenso ancora più ampio, affinché si possa giungere alla definitiva approvazione prima della conclusione della Legislatura. Per rendere realmente concreto questo traguardo è però necessario che la legislazione ordinaria, statale e regionale, sia sempre più attenta alla tutela ambientale”.

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