“La Buona Scuola”: ecco come cambia l’istruzione in Italia

la buona scuola“La Buona Scuola”: è questo il nome che il Governo italiano guidato da Matteo Renzi ha scelto per il processo di riforma dell’istruzione scolastica nel nostro Paese. Il 19 marzo è arrivato il via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge, che è approdato alla Camera il 1° aprile.

Tra i punti più importanti del provvedimento vi è senza dubbio la previsione di un piano di assunzioni straordinario che elimini di fatto le supplenze e permetta di coprire le cattedre vacanti. Successivamente nella scuola si assumerà solo per concorso. Ogni istituto potrà indicare il proprio fabbisogno di docenti per attuare i Piani dell’offerta formativa; i presidi potranno scegliere la squadra dei docenti individuandoli all’interno di appositi albi territoriali.

Un’altra importante novità introdotta da “La Buona Scuola” riguarda le competenze linguistiche, con un potenziamento dell’inglese, anche attraverso l’insegnamento in lingua di materie generaliste. Più attenzione anche all’italiano per gli alunni stranieri. Saranno potenziate materie come Arte, Diritto, Economia, Musica e Discipline Motorie e alle superiori sarà possibile il cosiddetto curriculum flessibile, per il quale le scuole potranno attivare materie opzionali.

Per quanto riguarda il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, almeno 400 ore nell’ultimo trennio degli istituti tecnici e professionali e 200 in quello dei licei saranno dedicate allo stage, non solo in aziende, ma anche in enti pubblici. Saranno inoltre creati dei laboratori territoriali, aperti anche nel pomeriggio.

Per i docenti sarà disponbile una Carta per l’aggiornamento e la formazione: si tratta di un voucher di 500 euro utilizzabile per l’acquisto di libri, testi e strumenti digitali, per l’iscrizione a corsi e per l’ingresso ad eventi culturali e mostre. In arrivo anche un bonus annuale delle eccellenze destinato agli insegnanti.

Nel disegno di legge si fa anche riferimento al 5 per mille, che potrà essere destinato alle scuole, a allo school bonus, che prevede benefici fiscali per chi farà donazioni a favore degli istituti scolastici. Per quanto riguarda le strutture, invece, il testo prevede un bando per la costruzione di “Scuole Innovative” e lo stanziamento di 40 milioni di euro per i controlli sui controsoffitti degli edifici scolastici.

(Fonte dell’immagine: reynermedia)

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