L.104 usata per le vacanze, arrestata

 La Legge 104 è nata per garantire un’assistenza  a favore di chi si trovi in una situazione difficile a causa delle compromesse condizioni di salute. Una Legge fortemente voluta anche per rispettare il malato, per garantire una presenza dei congiunti.

La Legge 5 febbraio 1992, – L.104 è il riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate“.
Principali destinatari sono dunque i disabili, ma non mancano riferimenti anche a chi vive con loro

Chi abusa dei permessi e della Legge 104 può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro anche se non configura un reato. Lo ha confermato nei giorni scorsi la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 8209/2018.

Ricordiamo che l’utilizzo dei permessi legati alla Legge 104 prevede che in tali giornate il beneficiario effettui l’assistenza al parente disabile non in maniera continuativa e ritagliandosi spazi per altre attività, ovviamente senza snaturare il senso di questi permessi.

Il Caso:

Luisa Zappini utilizzava i permessi previsti dalla Legge sopra-citata per andare al Mare o fare viaggi turistici. Non prendeva i giorni spettanti per fare visita chi ne avesse realmente bisogno.

Le accuse della Procura parlano di viaggi effettuati con permessi della Legge 104 a New York, Parigi, Maldive. Ora Luisa Zappini è ai domiciliari: « C’è pericolo di reiterazione e inquinamento»

 Luisa Zappini, dirigente della Provincia di Trento, era la responsabile del centro unico delle emergenze. E’ ora agli arresti domiciliari per timore che possa, in qualche maniera reiterare o inquinare le prove), l’accusa è gravissima: truffa e peculato. I Viaggi: Hawaii, Parigi, New York, Maldive, Valle d’Aosta, Sardegna, costiere varie.

In oltre ventotto casi avrebbe  approfittato dei permessi per i propri interessi. Avrebbe anche fatto uso dell’auto di servizio per spostamenti privati. Accuse  gravi sulle quali si dovrà far chiarezza. I permessi non possono durare l’intera vacanza in luoghi belli, ma distanti. C’è la malafede (definita leggerezza). C’è l’ingenuità, ma c’è anche molte, troppe cose sospette che non sembrano combaciare con la versione rilasciata dalla Dirigente.

Secondo gli inquirenti della procura di Trento, sarebbe stata colta in fallo 15 giorni in 5 anni, dal 2013 al 2018, ma si valutano in tutto una trentina di possibili violazioni di legge.

Va precisato che  la 104 è di tre giorni al mese… In ogni caso un rappresentante dell’Amministrazione Pubblica va punita come si merita. Aspettiamo ulteriori indagini per avere maggiore chiarezza sui fatti. Vi aggiorneremo a breve.

 

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