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Insetti a tavola, l’Unione Europea approva

Il mercato globale degli insetti per alimentazione umana è in forte crescita come lo dimostra l’approvazione europea per la farina di grillo, meglio saperne di più.

Insetti: la farina di grillo

Dal 5 gennaio 2023 la polvere di grillo, la acheta domesticus, è entrata a far parte dei cibi di consumo europeo con un’autorizzazione al commercio a partire dal 4 gennaio.

L’autorizzazione entrata in vigore si riferisce alla polvere di grillo e in particolare a una polvere specifica prodotta da un’azienda vietnamita, la Doan Ket 1, che aveva fatto già richiesta per questa introduzione nel 2019.

È importante sottolineare come le autorizzazioni vengano date al prodotto specifico e non all’intera categoria proprio come in questo caso. L’organo preposto che fornisce le consulenze scientifiche indipendenti sui rischi connessi all’alimentazione è l’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza ambientale.

Questa polvere, che comunque deve essere indicata sulle etichette, è ricca di proteine e può essere utilizzata per diverse preparazioni, dal pane alle paste, alle zuppe. Rientra in quel filone di alimenti proteici da molto tempo ormai in voga.

Culture a confronto

Come abbiamo già accennato, il mercato degli insetti per l’alimentazione umana, è un mercato in espansione. In alcuni Paesi rientra all’interno della tradizione culinaria, soprattutto nei Paesi del sud-est Asiatico come India, Thailandia e Corea, mentre in altri fa da traino la moda di alimenti ad alta concentrazione di proteine, come è avvenuto per esempio negli Stati Uniti.

Nel nostro Paese invece, all’indomani del via libera da parte dell’Unione Europea sul commercio della farina di grillo, le critiche si sono fatte strada tra più della metà degli italiani. Dunque, il problema dell’accettabilità all’interno della nostra cucina è ancora molto forte.

Una buona opportunità per cambiare idea potrebbe partire dal fatto che il consumo di insetti è una buona notizia per l’ambiente. Gli insetti possono essere uno dei tanti strumenti che abbiamo a disposizione per abbassare l’impatto ambientale della zootecnica e contemporaneamente ridurre la dipendenza dell’Unione Europea dalle proteine di origine vegetale proveniente da altri continenti.

Resta da dire però che la farina di grillo non è il solo ingrediente a base di insetti approvato dall’Unione Europea, infatti, già da maggio 2021 era possibile trovare prodotti a base di camola della farina ma anche la locusta migratoria o i grilli non nel formato di polveri.

Nonostante questi primi passi innovativi all’interno della nostra cucina tradizionale, da un punto di vista normativo gli insetti sono considerati novel food, ovvero alimenti o ingredienti che prima del regolamento 258 del 1997 non sono mai stati consumati all’interno dell’Unione Europea in quantità significative per definirli cibo.

I limiti restano ancora molti sia in termini di accettazione che di produzione, dove i costi sono ancora molto elevati. Sembra esserci una più ampia possibilità di utilizzo degli insetti per quanto riguarda la possibilità di utilizzarli come cibo per gli allevamenti e in alcuni casi sono già in uso; ma gli interrogativi etici e ambientali sulla questione sono ancora molti.

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