Il Supplì – una storia lunga 40 anni


A Roma si dice Supplì, a Catania Arancino, a Palermo Arancina… ma il comun denominatore è lo stesso: cibo da strada buono!
Paese che vai, usanza che trovi e le differenze sulla ricetta di queste bontà da gustare in mano si tramandano nel tempo.
Nasce come un piatto da osteria, preparato con gli avanzi di pollo e animelle, dopo (nel Novecento) arriverà il cuore di mozzarella filante.
Il supplì a Roma è una istituzione, si mangia di rigore prima della pizza tonda nelle serate in compagnia, si gusta al volo per strada dalla bustina bianca (e unta) con i tovaglioli di carta rigidi, si mangia un po’ a tutte le ore per noi romani e c’è chi gli ha dedicato anche una Casa, anzi tre!
Ha aperto da pochissimo la terza sede de La Casa del Supplì, storico riferimento capitolino per gli appassionati di questo prodotto che conserva la ricetta storica da 40 anni.
Il primo punto vendita fu quello di Trastevere, quartiere simbolo della romanità e delle tradizioni, poi arrivò Piazza Re di Roma, nel quartiere San Giovanni e proprio non lontano da quest’ultimo, esattamente in Via Furio Camillo 46/48, nasce il terzo riferimento per il supplì, ma non solo…
Infatti in questa sede oltre le gustose proposte di supplì tra tradizione e novità c’è anche la pizza a taglio, tanto amata anch’essa dai romani.

Vincenzo Bonano e Venanzo Sisini

Venanzo Sisini (responsabile della produzione), Antonio Paduano (ricerca e sviluppo) e Vincenzo Bonanno (panificazione e pizza) hanno voluto confluire in questo ultimo progetto di San Giovanni tanta dedizione, le ricette storiche e una enorme passione.
Un gruppo di lavoro che opera in perfetta armonia puntando sulle specifiche competenze di ogni professionista coinvolto nel progetto e che poggia naturalmente su una storia fatta di amore e qualità.
Il locale di Furio Camillo nasce anche per rispondere all’esigenza di centralizzare l’enorme produzione di supplì ed il nuovo laboratorio consente al team di Venanzo di lavorare in spazi adeguati con il supporto delle moderne soluzioni tecnologiche e delle migliori materie prime.

La ricetta storica del supplì romano prevede che nella preparazione del ragù ci siano frattaglie di pollo e mozzarella filante e nella Casa del Supplì li troverete preparati proprio così, con la stessa ricetta che mangiava magari vostra nonna.

supplì funghi e piselli

Ma naturalmente ci sono anche altre versioni disponibili tutto l’anno (classico, ragù, amatriciana, funghi e piselli, cacio e pepe), senza dimenticare le ricette stagionali che seguono la disponibilità delle materie prime.
Una panatura fragrante che lascia spazio al ripieno gustoso e saporito (ma non troppo). Pur essendo un’amante della tradizione, ho adorato la versione con la pasta (al posto del riso) alla carbonara, che richiama un po’ Napoli e la famosa frittatina di pasta… fantastico!
Non solo supplì ma anche Calzoni ripieni alle Patate croccanti, Ciambella a pasta gialla e gli immancabili Fritti romani. La novità gastronomica per questa sede è rappresentata dalla pizza in versione tonda romana,preparata da Vincenzo Bonanno, esperto panificatore, che con farine di qualità, alta idratazione, bighe e prefermenti, prepara una pizza romana classica, bassa e croccante. Disponibile in delivery, take away, ma anche da consumare subito, grazie al dehors che può ospitare circa 40 coperti.

pizza e mortadella

Il successo della Casa del Supplì è anche dettato dalla scelta di prodotti d’eccellenza, come il pomodoro bio de La Torrente, la mozzarella di Agerola dei Monti Lattari e il riso monocultivar Sant’Andrea.
Qualità alla base di una produzione che non conosce sosta e che consente di registrare numeri di riguardo (oltre 2.000 supplì venduti ogni giorno nella sede di Re di Roma), puntando su un punto fermo che non cambia mai: ogni volta che vengono preparati i supplì, prima che questi vengano messi in vetrina, Venanzo assaggia il primo per verificarne la qualità.
Una perfetta catena di montaggio che permette di svolgere il lavoro seguendo regole e una manualità di altri tempi, in cui la precisione era dettata dall’esperienza, che non sbagliava un grammo.
Nella postazione di preparazione dei supplì tutto è coordinato, movimenti ben precisi e armonizzati delle mani alternate, che fanno passare il riso già preparato in forma ovale, prima nell’uovo e poi nella panatura. Per poi passare ad ultimare con la frittura .
Una storia d’amore  lunga 40 anni …e che ha proprio l’intenzione di resistere.



La Casa del Supplì

Viale Furio Camillo 46

– Roma
Tel. 06.52726045
Aperta dal lunedì al sabato
ore 10:00 – 22:30

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