Il fiume si tinge di rosso. E’ successo in Russia, e le immagini shock diventano virali

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Adottare delle misure che prevedono quanto più possibile la riduzione dell’inquinamento dell’ambiente che ci circonda è un argomento particolarmente delicato che, negli ultimi anni soprattutto, ha spinto i governi di alcuni dei principali paesi del mondo ad intervenire adottando delle misure che regolino l’attività industriale, tra i principali responsabili, ad esempio, dell’inquinamento di fiumi e mari, ma nonostante siano stati molti i progressi fatti rispetto a qualche decennio fa, non sempre le misure adottate servono ad impedire incidenti che si rivelano potenzialmente disastrosi per l’ambiente.

In diverse occasioni, negli anni passati, si è parlato di incidenti che hanno coinvolto gigantesche petroliere, che hanno portato all’inevitabile sversamento di petrolio in mare, con conseguenze devastanti per gli ecosistemi marini. Ed è proprio l’attività industriale che sembra essere a centro di un nuovo caso che si è verificato nei giorni scorsi in Russia, dove il fiume Daldykan si è improvvisamente tinto di rosso e le immagini catturate dagli abitanti della città vicina, che mostrano l’inquietante fenomeno, in poche ore hanno fatto il giro del mondo diventando virali.

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Il fatto si è verificato qualche giorno fa, e nonostante le cause effettive non siano ancora state rese note, secondo le prime indiscrezioni, ad aver causato questo strano fenomeno sarebbe stata la perdita di una delle condutture dell’impianto di metalli pesanti Norilsk Nickel. Norisk Nickel è attualmente uno dei maggiori produttori di nickel e palladio al mondo e attraverso la sua attività genera ovviamente scarti industriali che possono rivelarsi particolarmente inquinanti per l’ambiente nel caso in cui dovessero finire nelle acque vicine. E sarebbe proprio quanto accaduto nei giorni scorsi, a causa forse di una perdita da una delle condutture.

E mentre il Ministro dell’Ambiente russo ha annunciato l’avvio di una indagine per approndire la questione e scoprire le cause effettive di quanto accaduto, il colosso industriale ha rilasciato un comunicato ufficiale attraverso il quale ha negato qualsiasi responsabilità. Nel frattempo la preoccupazione maggiore relativa a questo fenomeno, riguarda la possibilità che possa estendersi anche al fiume Pyasina e infine raggiungere il mare. Se all’apparenza si tratta di un evento straordinario, secondo le prime informazioni, non sarebbe la prima volta che si verifica qualcosa del genere, e nei pressi degli impianti, durante l’inverno persino la neve dal classico colore bianco si tingerebbe di rosso.

La Norilsk Nickel già in passato sarebbe stata al centro di un incidente analogo, che avrebbe coinvolto uno dei suoi impianti situati in Finlandia, a causa di una perdita di una enorme quantità di nickel sversata nel fiume Kokemäenjoki, portando la quantità di nickel a superare il livello massimo consentito dalla legge. La città di Norilsk, invece, proprio a causa della presenza di molteplici industrie impegnate nella lavorazione e smaltimento di metalli pesanti, è considerata la città più inquinata della Russia, e una delle più inquinate al mondo.

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