Il Cambio dell’ora per l’ultima volta? Forse (o forse no).

Sembrerebbe confermata l’idea che quest’anno sarà l’anno in cui cambieremo l’ora per l’ultima volta, spostando le lancette dell’orologio indietro. Torneremo quindi all’ora solare. (O forse no?)

Questo avverrà tra il sabato e la domenica  31 ottobre.

Avverrà nella notte, come succede da sempre. Come accade da più di cinquant’anni, da quel lontano 1966. In realtà questa “convenzione” era già entrata in uso nel lontano 1916, durante la prima guerra Mondiale, ma per il susseguirsi degli eventi che hanno caratterizzato la nostra storia, più volte è stata adottata e altrettante sospesa. Ora sembrerebbe tramontata l’idea (anche se ciò portava ad un enorme risparmio di energia elettrica) di effettuare “il cambio dell’ora”. Il passaggio “estivo” faceva allungare oltremodo la luce alla sera, senza – di fatto – compromettere le attività alla mattina. Anche in inverno, a parte il sorgere del sole dopo le 8.00 di mattina, farebbe guadagnare proporzionalmente più luce alla sera.

Ogni Paese dell’Unione Europea può liberamente decidere se adottare ancora l’ora Legale, o passare definitivamente a quella solare. Quest’idea – in completa contraddizione con quanto menzionato poc’anzi – è quanto emerso da alcune obiezioni sollevate (anche in Italia) da alcuni Esperti. Alcune indagini condotte in diverse parti del Mondo hanno determinato che il risparmio di energia che si determina dall’adozione dell’ora legale è un dato “apparente”, si tratterebbe cioè di un risparmio localizzato alle famiglie ma non alla Comunità. Le attività, gli uffici e le industrie, potendo svolgere un’attività più a lungo producono si, ma consumano maggiormente. Altri Esperti sostengono perfettamente il contrario. In Italia, ad esempio Terna,  la società che si occupa dei cavi di Alta Tensione per la trasmissione dell’energia elettrica sulla rete, sostiene che negli ultimi anni si sono risparmiati da 70 a 80 milioni di euro all’anno, grazie all’ora Legale. Insomma il dibattito è ancora Aperto. Il Legislatore tace, e ancora una volta porteremo le lancette indietro, nella (speranza) incertezza se questo cambiamento sarà stato  o meno fatto per l’ultima volta.

Affinché il processo possa andare avanti, i paesi dell’Unione europea devono in particolare riuscire ad armonizzare le loro scelta . Obiettivo: evitare l’effetto “patchwork” dei fusi orari tra Nazioni vicine. Tuttavia, come ha lamentato l’eurodeputata EELV Karima Delli  il 26 marzo 2021, “Diversi stati dell’Europa meridionale non sono stati particolarmente favorevoli alla fine del cambio dell’ora, a differenza dei Paesi del nord Europa. Ogni Paese dell’UE  aveva avuto  tempo fino ad aprile 2020 per decidere che ora voleva mantenere (Solare/Legale)”.

Il Consiglio d’Europa, forte della crisi Pandemica del Covid-19 , ha rimandato tale dibattito ancora per un anno.

Nella notte da sabato 30 ottobre a domenica 31 ottobre 2021, alle tre di notte, le lancette torneranno indietro di un’ora , togliendoci un’ora di sonno. Ma perderemo anche un’ora di luce a fine giornata, oltre al naturale e graduale accorciamento delle giornate con l’avvicinarsi del solstizio d’inverno, a dicembre.

E voi che preferite, più luce alla sera, o un mattino più luminoso e un tramonto anticipato d’estate?

 

 

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