il 3 novembre una data importante per tutto il Mondo

Martedì 3 novembre si terranno le elezioni presidenziali americane, che vedranno contrapporsi Donald Trump e Joe Biden. Le ultime notizie sulla campagna elettorale dei due contendenti vedono un Presidente uscente in affanno (malgrado le sue dichiarazioni). Alcuni fattori a lui indipendenti hanno contribuito ad affossarne l’immagine e anche la sua spavalderia, se da un lato trova consensi tra conservatori, negazionisti e populisti, al contempo diventa ancora più l’esempio per i democratici sul come non essere Presidente. Il Covid-19 sta interrompendo la campagna in molti modi. Donald Trump paga per una pessima gestione dell’emergenza  sanitaria negli Stati Uniti, il Paese più colpito al mondo dal coronavirus, risultando egli stesso positivo alla malattia, ma ricacciandola indietro per un’autoesaltazione ancora maggiore ( anche se in molti hanno attribuito alla sua velocissima malattia una farsa per un’ulteriore dimostrazione di forza). Al di là di questo grande problema, ci sono altri temi scottanti: il razzismo, la violenza della polizia, la ripresa economica o anche la nomina del prossimo presidente della Corte Suprema.

Quest’anno a causa del Covid-19 il voto avverrà in maniera determinante attraverso una procedura non prevista dal nostro ordinamento, ma che è ormai d’uso consolidato negli Usa,  il voto per corrispondenza. Uno dei grandi temi di questo scrutinio sarà proprio la grande affluenza di votanti, grazie a questo strumento, che si prevede dovrebbe raddoppiare rispetto alle elezioni del 2016.

Al momento Joe Biden guida i sondaggi a livello nazionale nelle intenzioni di voto e il suo vantaggio sembra consolidarsi dall’inizio di ottobre. Altro motivo di preoccupazione per il presidente uscente è il  suo indice di popolarità, sceso al livello più basso da quando è  in carica. Relativamente alle indagini effettuate per carpire le “intenzioni di voto” in tutti gli Stati Uniti, sembra confermarsi quanto sopra esposto. Per vincere le elezioni, i candidati devono  ottenere il sostegno di 270 grandi elettori. Per ora, i sondaggi attribuiscono a Joe Biden una probabile vittoria, con oltre 250 elettori in tutto il paese.

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America del 2020 si terranno il 3 novembre 2020 e saranno le 59e elezioni presidenziali della storia degli Stati Uniti.

In America è previsto un sistema per cui,  in relazione alle Elezioni e al relativo voto, questo possa essere espresso anticipatamente e inviato per posta, già  diverse settimane prima del giorno delle elezioni ufficiali. A tre settimane dal sondaggio, sono già più di dieci milioni gli elettori che hanno dato i loro voti o per Donald Trump o per Joe Biden. Questo è un record, secondo lo US Elections Project presso l’Università della Florida, a cui la pandemia di coronavirus probabilmente non è estranea poiché il voto per corrispondenza consente a molte persone, soprattutto a rischio, di votare. senza andare al seggio elettorale. Nel frattempo, Donald Trump continua a comunicare sul suo stato di salute,  “Mai stato così in forma”, ha detto durante un viaggio in Florida, anche perché la salute di chi dovrà governare il Paese più potente al Mondo è importantissima.

Il presidente ci tiene a dimostrare la propria salute, in pubblico. L’isolamento è terminato e Trump, ha già organizzato mini-feste (senza maschera anche alla Casa Bianca), per auto-celebrarsi e per dimostrare la forza americana contro il virus Cinese. Non penso però che gli esiti saranno così scontati come vuol far credere. I temi della sicurezza Nazionale, dell’invasione di profughi, la Sanità, la Crisi Economica dovuta alla Cina, sono temi troppo radicali e Nazionalistici, il Covid, più che razzismo (a volte protetto), la violenza del potere, la tutela delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate……. probabilmente sarà l’arma che lo batterà.

 

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