I primi “turisti spaziali” intorno alla Luna già nel 2018, grazie a SpaceX

E’ da molti anni che la “conquista” dello spazio richiede investimenti impressionanti che hanno permesso di raggiungere obiettivi a dir poco storici per l’umanità, ma nonostante i progressi che continuano ad essere fatti, l’idea di creare un sistema di trasporto che possa consentire a comuni cittadini di viaggiare nello spazio, pur essendo un argomento trattato molte volte non è ancora stato effettivamente realizzato.

Qualcosa di simile, tuttavia, potrebbe diventare realtà già nel 2018 grazie al popolare imprenditore Elon Musk, tra le altre cose fondatore di Tesla Motors, che in questi giorni ha confermato un progetto ambizioso. Nel corso del 2018, SpaceX ha come obiettivo quello di portare i primi due “turisti spaziali” intorno alla Luna, permettendogli infine di ritornare sulla terra sani e salvi.

SpaceX è l’ormai popolare società fondata nel 2002 da Elon Musk che si occupa di produrre sistemi di trasporto aerospaziale, e che in questi ultimi anni è riuscita a crescere in maniera  importante, tanto da firmare contratti multimiliardari con la NASA per il trasporto di materiali e rifornimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, incontrando le esigenze dell’agenzia aerospaziale statunitense che, dopo aver messo fine al programma degli space shuttle, si è dovuta sempre affidare alla Russia affrontando costi tutt’altro che indifferenti.

Musk ha annunciato che i primi due “turisti spaziali” che hanno confermato la volontà di viaggiare nello spazio hanno già versato una caparra per realizzare questo sogno, e già entro quest’anno saranno impegnati a seguire un programma di esercitazione necessario per poter raggiungere lo spazio. Per realizzare questo ambizioso progetto, SpaceX utilizzerà la navicella Crew Dragon, molto simile a quella utilizzata fino ad oggi per trasportare materiali sulla ISS, ma modificata per il trasporto di passeggeri.

Il piano seguito da SpaceX prevede entro la fine del 2017 di testare il funzionamento della Crew Dragon, mandandola in orbita con un razzo Falcon 9 per testare la risposta delle apparecchiature anche durante il rientro nell’atmosfera. A quel punto, se i test si concluderanno con successo, nei primi mesi del 2018 verranno inviati i primi astronauti statunitensi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Infine, entro la fine del prossimo anno, SpaceX farà il passo successivo, permettendo ai primi due turisti spaziali di intraprendere un viaggio che li porterà intorno alla Luna e, in seguito, al rientro sulla Terra. Per la partenza verrà usata la stessa pedana di lancio utilizzata in passato per le missioni del programma Apollo.

Riguardo alle cifre che i primi due clienti hanno dovuto pagare non è stato confermato nulla in dettaglio, ma dovrebbe comunque trattarsi di cifre piuttosto elevate nell’ordine delle decine di milioni di dollari. E’ innegabile che, in base ai risultati che saranno raggiunti, un progetto del genere potrebbe dare inizio ad un’era in cui il “turismo spaziale” diventerà molto più comunque di quanto possa essere oggi.

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