I movimenti del cavallo [Speciale Cavallo]

2350 L’andatura è il modo di camminare del cavallo. Le varie andature del cavallo sono principalmente tre, ed hanno tre caratteristiche principali: il ritmo, dato dalla sincronia dei movimenti, l’impulso, l’impegno con il quale il cavallo si muove nelle diverse andature, ed infine la cadenza, ovvero la distanza che il cavallo percorre mediamente ad una determinata andatura. Il cavallo può essere sopracadenza quando la distanza percorsa è superiore a quella che necessita l’andatura, o sottocadenza , inferiore a quella che dovrebbe essere. Un’andatura qualsiasi del cavallo si definisce corretta quando il ritmo è regolare, i movimenti sono elastici e decisi e gli arti si muovono parallelamente rispetto all’asse mediano del corpo.

Il passo è la prima andatura del cavallo, è un’andatura naturale in quattro tempi, è camminata e basculata. Un’andatura è detta basculata quando la testa e il collo del cavallo oscillano quando camminano (come fanno le mucche ). È un’andatura in quattro tempi poiché il cavallo appoggia uno dietro l’altro i piedi, anteriore sinistro, posteriore destro, anteriore destro, posteriore sinistro. È l’andatura più lenta e la meno faticosa, infatti il cavallo, passeggiando, può percorrere dai cinque ai sette chilometri in un’ora.

Il trotto è la seconda andatura del cavallo, non è naturale, ma fu storicamente “insegnata” dall’uomo il quale costrinse il cavallo ad un’andatura intermedia tra il trotto ed il galoppo. Il trotto è un’andatura saltata e non basculata, poiché alla spinta della zampa posteriore si associa l’avanzamento di quella anteriore. È in due tempi, poiché il cavallo muove contemporaneamente il posteriore destro con l’anteriore sinistro e successivamente l’anteriore destro con il posteriore sinistro. Nelle corse di trotto vi è anche un terzo tempo, detto di sospensione poiché il cavallo non poggia nessuno dei quattro arti a terra. Il trotto si aggira ad una velocità di circa dieci/ quindici chilometri orari fino a toccare i cinquantacinque nelle corse ippiche. Nell’equitazione inglese al trotto si batte la sella, ovvero ci si solleva quando l’anteriore esterno alla mano a cui siamo va avanti. La qualità del trotto si giudica dall’elasticità e ampiezza delle falcate, morbidezza della schiena ed equilibrio.

Il galoppo è l’ultima andatura, è la più veloce e la più divertente. È un’andatura naturale, basculata. È un’andatura saltata in tre tempi, più un quarto tempo di sospensione. Il cavallo porta il posteriore sinistro avanti, poi il posteriore destro con l’anteriore sinistro, successivamente l’anteriore destro ed infine c’è il tempo di sospensione in cui il cavallo non tocca il terreno con i piedi. Il galoppo si differenzia in giusto, falso e disunito. È giusto quando l’anteriore interno è più avanti di quello esterno nella mano a cui si va, per esempio se si è a mano destra, ovvero con la spalla destra rivolta verso il centro del campo il galoppo giusto sarà quello in cui l’anteriore destro avanza di più rispetto al sinistro. Al contrario il galoppo sarà falso se a mano destra la gamba che avanza di più sarà la sinistra. Il cavallo a questa andatura può raggiungere una velocità che va dai venti ai settanta chilometri orari.

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I a 450. La taglia e il peso dei diversi muscoli differiscono notevolmente: alcuni misurano pochi movimenti del cavallo sono sostenuti grazie ai muscoli. Il numero dei muscoli del cavallo è di poco superiore centimetri, altri sono invece voluminosissimi. Esistono anche grandi differenze in rapporto all’età, alla razza, all’esercizio, allo stato di salute.

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