home-restaurant: la nuova moda del ristorante dentro casa

homerestaurantDopo la condivisione dell’auto per andare a lavoro con perfetti sconosciuti ecco la nuova moda che si affianca alle novità per far muovere il commercio. Si chiama Home-Restaurant e come è facile capire si tratta di ristoranti aperti… in casa.

Cene casalinghe, con alimenti genuini, pubblicizzate su uno dei tanti social aperti appositamente per far circolare case, utenti e cene. Sembra strana come idea eppure funziona, soprattutto per gli stranieri che approdati sullo Stivale, vogliano provare la vera cucina italiana entrando nelle case dei residenti.

Così si sceglie il posto, la data, si paga e il gioco è fatto, tutti pronti a mangiare insieme in un ambiente domestico, insieme a perfetti sconosciuti riuniti per l’occasione.

Con grande successo lo sta facendo ad esempio Michele Ruschioni, giornalista di cronache politiche di Libero. Insieme a sua moglie, due volte a settimana, mette a disposizione una tavolata per massimo 12 avventori, aggiungendo alla serata aneddoti gastronomici in stile romanesco. Una serata completa insomma nellos ceneraio di porta Pia a Roma, divenendo in un anno uno degli home restaurant più richiesti.

C’è pi chi lo fa con altra filosofia, come ad esempio lo chef Andrea Sposini che organizza anche market tour e lezioni di cucina, per non far mancare proprio niente alla cena ai commensali più esigenti.

Regola per tutti: il bere lo portate voi!

Una quarantina di padroni di casa affiliati sul sito Ceneromane svolgono regolamente le cene in casa, usufruendo di un sito autofinanziato che si occupa anche della transazioni economiche.

Costo medio per una cena? Circa 40 euro

E se questo articolo vi è piaciuto, ma ancora di più l’idea di aprire voi stessi un Home-restaurant dovete seguire qualche semplice regola. Non serve nessuna autorizzazione sanitaria se svolta dentro le mure domestiche, ma sarebbe meglio avere almeno una certificazione di sicurezza alimentare.

Fiscalmente parlando lo potete fare senza superare i 5000 euro annui come attività lavorativa occasionale. Se doveste superare la soglia basterà avere partita iva e un buon commercialista 🙂

Non resta che dire, buon appetito e buone nuove conversazioni!

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: