Forex e truffe, i suggerimenti per proteggersi ed eludere le frodi

Chi ha in mente di investire nel mondo del forex deve essere consapevole dei rischi correlati: non si tratta solo della possibilità di perdere soldi a causa di strategie sbagliate, ma soprattutto di andare incontro a frodi messe in atto da soggetti poco trasparenti. Vi suggeriamo di prendere nota di questa community di segnalatori di frodi del sito migliorbrokerforex.net, grazie all’aiuto degli utenti più esperti potrete diminuire i rischi di cadere in truffe inaspettate.

Guida alla scelta della piattaforma di trading

Un aspetto molto importante è quello che chiama in causa la scelta della piattaforma di trading che si ha intenzione di utilizzare. È chiaro che la semplicità di utilizzo deve essere una delle caratteristiche su cui basarsi, ma questa non può essere la sola peculiarità a cui fare riferimento. In effetti, è preferibile che la piattaforma per cui si decide di optare metta a disposizione gli strumenti utili per conoscere e capire le tendenze in corso. Su Internet non sono pochi i forum che permettono di conoscere più da vicino i migliori broker: spesso sono i trader stessi a far conoscere le proprie esperienze e a esprimere giudizi positivi o negativi a seconda di quel che hanno sperimentato.

Attenzione alle false promesse

Le pratiche opache che “sporcano” il settore del trading forex non sono così rare: ecco spiegato il motivo per il quale i trader e gli aspiranti tali devono essere accorti e, soprattutto, evitare di lasciarsi abbindolare da promesse fin troppo allettanti. Se è vero che con il trading online si possono guadagnare molti soldi, è altrettanto vero che esso rimane comunque una pratica ad alto rischio. Insomma, i classici messaggi in cui si afferma che è possibile guadagnare in un giorno solo centinaia o addirittura migliaia di euro, magari senza muovere un dito, non sono altro che specchietti per le allodole.

La nazionalità del broker

Badare alla nazionalità del broker per cui si decide di optare è una delle accortezze da non lasciarsi sfuggire. Vale la pena di sapere, infatti, che ci sono Paesi in cui i clienti non sono garantiti dalla regolamentazione: questo vuol dire che anche nel caso in cui si fosse vittime di frode non ci sarebbe la possibilità di recuperare il denaro perduto. Come fare per scongiurare questo rischio? Prima di tutto, individuare un broker operativo negli Stati Uniti o nei Paesi della Ue: sono questi, infatti, i contesti geografici più evoluti in tema di sicurezza.

Il livello di trasparenza di un broker

Prima di scegliere di depositare i propri soldi sul conto di una certa piattaforma, è sempre opportuno appurare se e quanto il broker in questione sia trasparente. Per esempio, è essenziale che il broker renda note tutte le spese rilevanti e indichi in maniera esplicita gli spread per le varie coppie forex. D’altro canto, però, è bene drizzare le antenne nell’eventualità in cui non ci siano spread o comunque quelli proposti siano troppo bassi. Questi sono alcuni dei segnali che dovrebbero far ipotizzare che si è alle prese con una truffa. Una frode tipica è quella che si concretizza quando usando un conto demo si vince sempre ma poi, passando all’account in cui si usano soldi veri, si finisce per perdere. Ma è davvero una truffa? In realtà non di rado a cambiare è semplicemente l’approccio dei trader, che quando sanno di investire il denaro per davvero e non per allenamento non sono in grado di reggere la pressione.

Quanto è flessibile la piattaforma

La flessibilità è una dote che non va sottovalutata quando ci si accinge a verificare le caratteristiche di un broker. Esso deve consentire agli utenti di cominciare a investire anche con risorse limitate e ricorrendo a una leva ridotta. Deve essere il trader, infatti, ad aumentare i propri investimenti in funzione del proprio grado di esperienza. Può essere preferibile un’offerta che metta a disposizione varie tipologie di conti progressivi. Inoltre, è bene tenersi alla larga da quelle realtà che non sono in grado di offrire dei sistemi di sicurezza appropriati. VeriSign è un sistema di protezione di cui ci si può fidare, per esempio, e lo stesso discorso vale per la tecnologia SSL. Infine, è consigliabile ottenere informazioni a proposito dei processi che coinvolgono le carte di credito.

Lo stop loss

Una delle lamentele più comuni che si riscontrano tra i trader ha a che fare con i presunti interventi messi in atto dai broker in relazione allo stop loss. Tanti utenti, infatti, sostengono che la piattaforma che usano sfrutti tale pratica. In realtà, un broker difficilmente potrebbe applicare per un singolo trader lo stop loss: un’azione di questo tipo per altro sarebbe anche poco redditizia, dal momento che il mercato si basa su numerosi piccoli clienti. Lo sbaglio, quasi sempre, deve essere attribuito ai trader che hanno collocato lo stop loss in maniera errata.

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