Ford sospende la produzione di veicoli in tutta Europa a causa del Codiv-19

Ford sospende temporaneamente la produzione europea in tutta Europa, a causa del a Coronavirus; Aiuta così facendo gli sforzi per il  contenimento del Virus anche per tutti coloro che lavorano presso le catene di montaggio. Così come Ferrari, Porsche e chissà quanti altri produttori a breve, Ford ha sentito questa esigenza che è una forma di rispetto per tutti.

La produzione di veicoli e motore  è quindi  sospesa nei principali siti produttivi Ford in Europa. Si tratta ovviamente di una  sospensione temporanea, che si spera  dovrebbe durare per un numero di settimane limitate (variabile per la diffusione  pandemica). Le restrizioni a livello Nazionale vincola di fatto anche i fornitori e l’accantonamento delle scorte anche per le società satellite e per i rivenditori di ricambi.
Le azioni intraprese dai Governi Nazionali e la chiusura delle frontiere  limitano tutti i viaggi, anche i trasporti dei materiali, limitati attualmente ai beni di prima necessità e alimentari, così come – ovviamente – i  contatti personali.

A partire da giovedì 19 marzo, partirà materialmente la sospensione delle attività nei vari siti produttivi.  L’azione  è la conseguenza della nuova designazione dell’Europa, quale nuovo epicentro del focolaio del Codiv-19 da parte  dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con una crescita significativa e costante del numero di casi  negli ultimi giorni, con una previsione poco incoraggiante per le settimane a venire.
La decisione della Ford di interrompere temporaneamente anche la produzione contribuirà agli sforzi per contenere la diffusione del virus.
Mentre finora l’impatto del Coronavirus nelle nostre strutture è stato fortunatamente limitato, i suoi effetti su i nostri dipendenti, rivenditori, fornitori e clienti, nonché la società europea nel suo insieme, lo sono senza precedenti “, ha dichiarato Stuart Rowley, presidente della Ford Europa”.

“A causa dell’impatto drammatico di questa crisi Mondiale. Tutto si sta ripercuotendo sul Mercato, sulle vendite e a monte sulla stessa produzione. La limitazione degli spostamenti ha portato ad un crollo delle vendite, così continuare nella produzione, mettendo a repentaglio la salute di chi lavora non aveva senso. Ciò coinvolge di riflesso i  fornitori, che di conseguenza stanno operando a regime ridotto e con personale che deve seguire necessariamente le regole imposte di distanza e sicurezza. Il rallentamento è dato anche dale forme di turnazione previste per non bloccare completamente – ove possibile – le attività.

Chiudere temporaneamente le  vendite, non tocca invece i sistemi di assistenza, considerato “bisogno sociale” e riparazione dei veicoli. Ford garantisce che la rete di assistenza e manutenzione rimarrà attiva – compatibilmente e nel rispetto delle regole imposte dai singoli Paesi.

I siti di produzione dei veicoli Ford a Colonia e Saarlouis in Germania, insieme allo stabilimento di Craiova in Romania, interromperà temporaneamente la produzione da giovedì 19 marzo. Stesso discorso per le Fabbriche Ford per l’assemblaggio e motori di Valencia in Spagna, che già ha già temporaneamente interrotto  la produzione.

Lunedì 16 marzo, dopo per tre operai Ford, i tamponi previsti, hanno confermato l’infezione da Codiv-19. Dalla prossima settimana rimarranno attivi i soli lavori essenziali, per manutenzione e sicurezza dei siti di produzione. Il resto  sarà fermato.

I dipendenti interessati in tutta Europa sono stati  contattati dai loro supervisori con maggiori informazioni
sui dettagli e le  specifiche azioni intraprese nei singoli Paesi.

Per chi volesse approfondire ulteriormente l’evolversi della situazione, i comunicati stampa, materiali correlati, foto e video, si può visitare il sito: www.fordmedia.eu o www.media.ford.com.
Segui www.twitter.com/FordEu o www.youtube.com/fordofeurope

È in momenti difficili come questi che dobbiamo essere uniti e mettere le persone al primo posto”, ha aggiunto Rowley.
Noi della Ford faremo la nostra parte nelle prossime settimane per aiutare a superare questa crisi, per ridurla
diffondere e alleviare i suoi effetti ovunque possiamo. “

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