FOLLIA Onu, Parmigiano Reggiano, Prosciutto Crudo, Olio extravergine equiparati al Fumo

Il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, ma anche la pizza, il vino e l’olio d’oliva. Tutto ciò che è da sempre espressione della nostra cucina tipica, prodotti DOP rischiano a settembre, di essere etichettati al pari di un pacchetto di sigarette.

L’Organizzazione mondiale della sanità e l’Onu  hanno preso l’impegno di ridurre le malattie  cardiovascolari, diabete, cancro  di oltre un terzo entro il 2030.  La scelta è ricaduta sull’alimentazione. Siamo quello che mangiamo (come diceva Umberto Veronesi) ma andando a colpire i cibi giusti, non quelli che sono da sempre il simbolo della genuinità. Il Parmigiano Reggiano è tra i pochi formaggi a non avere alcun conservante. E’ fonte di Calcio, energia allo stato puro. C’è forse troppo sale per i parametri dell’OMS? E per questo lo vogliono etichettare come alimento che nuoce gravemente alla salute? Follia.

Si dovrebbe guardare alle cucine d’Oltreoceano, a quanto di salubre viene cucinato nei Fast Food, dove al posto dell’Olio extravergine di oliva vengono usati grassi di dubbia provenienza, che sicuramente non aiutano per le malattie cardiovascolari. Si parla di grassi saturi, di Alcool, di sale. Pensiamo al Prosciutto Crudo. Ma anche al Prosciutto Cotto, alla Mortadella. In una dieta equilibrata tutti questi alimenti possono eccedere per qualcosa, ma non sono cibi che possono far male in una dieta mediterranea che associa ai primi, frutta e verdura, ma anche carboidrati.

il 27 settembre a New York l’assemblea delle Nazioni Unite discuterà  una risoluzione per invitare gli Stati a misure restrittive su grassi saturi, sale e zuccheri. Le linee guida  potrebbero prevedere una tassazione aggiuntiva sui prodotti contenenti grassi saturi, zuccheri e sale oltre determinate soglie. L’idea è quella di introdurre  una etichettatura nutrizionale. L’’85% delle DOP Italiane, tra cui prodotti di eccellenza come l’olio extravergine o il Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma sarebbe penalizzata e messa in cattiva luce di fronte ai consumatori di tutto il mondo,

A settembre a New York si terrà questo  incontro presso l’assemblea generale delle Nazioni Unite a livello di capi di stato e di governo per affrontare i temi relativi alle malattie non trasmissibili. È qui che andrà ai voti la proposta su cui l’Onu compresi gli  avvisi di pericolo sulle confezioni di molti prodotti alimentari  come quelli ora presenti sulle sigarette.

“Paragonare il Parmigiano Reggiano alle sigarette è un’assurdità. Lottare contro diabete, cancro e malattie cardiovascolari è corretto. Non lo è diffondere informazioni false e superficiali”. Durissima la reazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

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