Espad Italia: “spice” la seconda droga sintetica più diffusa tra i giovani

Il 2017 si è ormai concluso da un paio di giorni, tra buoni propositi per il nuovo anno e festività in compagnia di familiari e amici e come ogni anno ci si prepara a ricominciare la routine quotidiana. Come avviene sempre sul finire dell’anno precedente, si tende a guardare indietro per ricordare gli eventi più significativi dell’anno e fare il punto della situazione su molte questioni importanti.

Ed è proprio quanto fatto di recente dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che attraverso il rapporto Espad Italia ha analizzato quali sono state le droghe sintetiche più utilizzate dai giovani nell’ultimo anno. Dai dati raccolti è emersa una preoccupante diffusione della “spice“, una droga sintetica che continua ad essere sempre più consumata tra gli studenti, tanto da diventare seconda solo alla cannabis che, invece, continua ad occupare la prima posizione.

I dati sono stati raccolti attraverso una serie di questionari rivolti a giovani studenti, ed evidenzia una crescita importante del consumo di “spice“, descritta come un miscuglio di erbe considerata una sostanza psicoattiva in grado di dare effetti simili a quelli della cannabis. Ciò che preoccupa, tuttavia, è il fatto che i rischi per la salute sono ancora poco conosciuti.

Il rapporto Espad Italia, conferma che tra i giovani italiani la cannabis continua ad essere la sostanza stupefacente più usata, come dimostrano il 90% dei sequestri effettuati dalle autorità. In generale, dal rapporto, emerge che i giovani italiani iniziano a sperimentare le sostanze psicoattive a partire dai 15 anni, e il 32.9% degli intervistati ammette di aver fatto uso di queste sostanze almeno una volta nel corso della propria vita. Il 25.9%, invece, dichiara di averne fatto uso nell’ultimo anno. Il consumo è maggiore tra i maschi rispetto alle femmine, ma il dato relativo alla diffusione di droghe tra le ragazze ha registrato un aumento nell’ultimo anno.

Tornando alla “spice“, risulta che nell’ultimo anno l’11% dei giovani ammette di averne fatto uso almeno una volta, mentre il 35.5% lo ha fatto 10 o più volte. Come già spiegato, questo dato appare preoccupante perché gli effetti dati da questa sostanza sono ancora sconosciuti, e necessitano di maggiori approfondimenti. Nella lista delle sostanze consumate dai giovani, dopo cannabis e spice, si confermano le nuove sostanze psicoattive, insieme a cocaina, allucinogeni e stimolanti, seguita dall’eroina che si conferma, invece, la sostanza meno tra quelle considerate.

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