EasyReading: il font per facilitare la lettura per la dislessia è italiano. Al test di Microsoft

Tutto italiano il font creato per facilitare la lettura a chi soffre di dislessia. Il grafico torinese Federico Alfonsetti, un ex piccolo editore quasi sessantenne sta ora facendo sottoporre il suo font proprio a Microsoft. Ma partiamo dall’inizio. Che cosa è la dislessia? Si tratta di un disturbo del neurosviluppo di origine genetica caratterizzato dalla difficoltà di decodificare un testo, leggerlo e interpretarlo correttamente. Rientra nell’insieme dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) come anche la disortografia, la disgrafia e la discalculia. Una dislessia non identificata porta i giovani ad avere una maggiore difficoltà nel leggere e nello scrivere, affaticandosi maggiormente e commettendo un maggior numero du errori ortografici oltre che a distrarsi con più facilità. La dislessia viene riconosciuta intorno agli otto anni, proprio perché i bambini sono tutti diversi tra loro e arrivano ad apprendere scrittura e lettura con tempi diversi e sono a questa età si può riconoscere un bambino lento da uno dislessico. La dislessia riguarda il 10% della popolazione mondiale.

Così dopo dieci anni di studi nasce EasyReading: una volta realizzato il font è stato sottoposto al vaglio dell’Ordine degli psicologi della Toscana, ed è stato testato su oltre 600 studenti di quarta elementare della provincia di Prato. Il risultato è stato il suo essere riconosciuto come “carattere ad alta leggibilità”.

Alfonsetti spiega che “Leggere con questo font equivale a d un miglioramento pari a un anno di lettura perché il font è strutturato in modo da evitare lo scambio percettivo tra lettere simili per forma e l’effetto affollamento percettivo, che è quello che crea difficoltà nei dislessici”.

Il passo successivo è stato quello di essere stato utilizzato da varie case editrici italiane per la stampa di libri e il riconoscimento del Miur, che lo ha premiato per la bellezza del design e per l’utilità.

Il font è composto da 811 glifi (lettere, numeri, accenti, simboli, punteggiatura) e supporta tutte le lingue che usano l’alfabeto latino come font ibrido, perché presenta contemporaneamente lettere con grazie (serif) e lettere senza grazie (sans-serif).

Lo specifico design delle lettere con grazie dedicate, utili a prevenire lo scambio percettivo tra lettere simili per forma (si tratta di lettere quali la ‘d’, la ‘p’, la ‘q’ e la ‘b’ che, normalmente, nei font tradizionali, sono rappresentate da un identico disegno ribaltato orizzontalmente o verticalmente) e ha permesso di determinare ampi spazi calibrati che contrastano il cosiddetto effetto affollamento percettivo (crowding effect) dando così un più ampio respiro alla lettura.

Approfondimenti: Sito web Easyreading

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