È scomparso Ezio Bosso, il musicista che aveva incantato il mondo

A soli 48 anni di età, e a seguito di una grave sindrome neurologica degenerativa, incurabile e molto rara, è venuto a mancare in questi giorni Ezio Bosso, pianista, musicista e direttore d’orchestra. Un artista di profonda cultura e di grandi valori che, nonostante la sofferenza degli ultimi anni, non ha mai smarrito il sorriso né il desiderio di andare avanti e coinvolgere tutto il mondo con la sua musica. 

Nonostante i rari periodi di tregua, l’esito della sua malattia è stato inesorabile. Da diverso tempo Ezio Bosso era stato costretto, con estremo dispiacere, ad abbandonare il pianoforte, ed era consapevole che presto avrebbe perso anche la possibilità di dirigere l’orchestra. 

Una vita intera dedicata alla musica

Nato a Torino nel 1971, fin da bambino Ezio Bosso ha deciso di dedicare tutto il suo impegno alla musica, che lo accompagnerà per tutta la sua esistenza, offrendogli anche grandi e importanti soddisfazioni. 

Anche negli ultimi anni di vita, nonostante i problemi, le sofferenze e le difficoltà, la sua passione per la musica non è mai venuta meno: leggendo l’originale di questa notizia tratta da www.kontrokultura.it, è possibile scoprire molto di più riguardo a questo straordinario artista e musicista italiano. 

La scoperta della malattia e il difficile percorso

Nel 2011, il musicista deve sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore al cervello, e scopre di essere stato colpito da una sindrome autoimmune neurodegenerativa, causa di un graduale e irrefrenabile peggioramento delle sue condizioni fisiche. La patologia, per quanto limiti i movimenti e l’uso della parola, non gli toglie però né il talento musicale, né l’entusiasmo, la creatività e il desiderio di continuare ad esibirsi in pubblico. 

Impressionando tutto il mondo, Ezio Bosso non ha alcun problema a mostrarsi né a parlare della sua malattia, né dimostra di averne paura, arrivando spesso a ironizzare e scherzare sui suoi limiti sempre più evidenti. 

La forza di vita, dimostrata dal musicista fino all’ultimo, non solo ha commosso e incantato il mondo intero, ma ha trasmesso un messaggio di gioia e di serenità, malgrado il decorso tragico e letale della malattia. 

La forza di sorridere fino all’ultimo giorno

Per quanto in Italia il suo talento si sia diffuso soprattutto dopo la malattia, Ezio Bosso era un musicista, direttore d’orchestra e pianista noto a livello internazionale. Ha esordito giovanissimo in Francia e si è esibito in Australia, Stati Uniti, Messico e Argentina, Gran Bretagna e Giappone, inoltre la sua produzione musicale è stata spesso commissionata da importanti istituzioni, tra cui il Teatro Bolshoij. Ha lavorato con orchestre sinfoniche di importanza mondiale ed ha ricevuto importanti riconoscimenti. 

Non  molto tempo prima di morire, ha spesso affermato, fino all’ultimo, di ritenersi un uomo fortunato, che aveva avuto la possibilità di mettere a frutto il proprio talento e di realizzare sogni e desideri. 

Purtroppo non ha avuto il tempo per portare a termine tutti i propri progetti, e molto probabilmente è stato spesso sottovalutato. Ma non ha mai perso la voglia di sorridere e di comunicare agli altri l’entusiasmo, la passione e la gioia di vivere.  

 

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