CPAP la terapia che salva il sonno e il cuore

Col passare del tempo impariamo sempre cose nuove. La vita ci pone di continuo innanzi a incroci, a svolte, talvolta a strade impervie, o anche discese, o tante curve. Queste manifestazioni possono riguardare la sfera lavorativa, l’amore, le amicizie o la salute. Oggi vi voglio raccontare da paziente (senza conoscenze mediche) di un’esperienza che mi ha riguardato che si è manifestata in una maniera inaspettata – come la maggior parte delle patologie – lasciando presagire scenari inquietanti, qualcosa che se non si fosse intervenuti per tempo, avrebbe portato a conseguenze irreversibili.

Col senno di poi posso affermare, che talvolta basta poco, un compromesso e tutto si può risolvere. Sto parlando del SONNO, del dormire male e di tutte le conseguenze che da ciò possono derivare. Nel mio caso, si trattava di APNEE NOTTURNE. Il primo campanello d’allarme il russare, il sovrappeso, e un senso di stanchezza perenne. 

Nel Febbraio 2023 ho iniziato a svegliarmi la notte con la bocca secca e necessità di andare in bagno. Era un periodo un po’ particolare della mia vita e avevo problemi nel dormire ma non solo, aritmie e pressione alta ( io da sempre 120/70). Con gli anni cambia un po’ tutto, ma non immaginavo così, dall’oggi al domani. Sono iniziate le ricerche, prima dal medico di famiglia, poi dall’aritmologo e così vari Holter, Telecuore, ecocardiogramma. Vabbè, insomma il ritmo del cuore andava sistemato e così la pressione. Sembrava tutto a posto e per un po’ lo credevo anche io ma poi sono ritornati i sintomi con  attacchi tachicardici e sbalzi di pressione, ma diversi, altalenanti. Nuovo medico, nuova terapia che però mi rendeva fiacco. Da qui un suggerimento dello stesso cardiologo/aritmologo, provare a controllare meglio un problema che avevo da sempre, il russamento e le apnee. In effetti con la Poligrafia si erano evidenziate più di 245 apnee notturne. Tante, troppe e anche pericolose e il suggerimento del pneumologo di pensare ad un intervento o dell’uso della CPAP.

Cos’era la CPAP? Una macchinetta (una specie di compressore) che spinge aria nel naso/bocca e fa respirare in maniera regolare. Il solo pensiero mi terrorizzava. Stare attaccato alla macchina tutte le notti della mia vita, mai. Le ho provate di tutte. Dormire seduto, su un fianco con uno zaino sulle spalle con asciugamani dentro per far diminuire le apnee che si presentano solitamente da posizione supina. Il mio smartwatch continuava ad indicare apnee elevate. La dieta non è servita e il medico ha anche aggiunto che le apnee portano a far aumentare di peso, (almeno avevo trovato una giustificazione a non riuscire più a dimagrire). Facevo nuoto, bicicletta, camminate, ma tutto inesorabilmente non migliorava. C’era sempre il russamento notturno e le apnee erano arrivate a 275 con l’ultima poligrafia. Mi sono rivolto ad una struttura che si occupava di sonno, “del giusto modo di dormire”. Ho noleggiato per una settimana la CPAP, con mascherina nasale. Le apnee sono sparite, da 275 a 5 a notte.

Non da fastidio affatto, è silenziosa e strutturata per consentire ogni movimento. Sembra di mettersi una museruola, vero, sicuramente viene meno l’aspetto sexy, ma vivo più sereno e soprattutto c’è la speranza di continuare a vivere senza brutti scherzi. Le apnee notturne possono creare problemi irreversibili a cuore e possibili infarti o ictus. Non sono quindi da sottovalutare. Pensandoci oggi devo riconoscere la mia stupidità dovuta ad ignoranza.
Chi soffre di apnee notturne di fatto dorme male, non riposa. Questo si ripercuote su diverse sfere della vita: sonnolenza, disattenzione, difficoltà a svolgere attività fisiche, ma anche a ragionare, guidare (colpi di sonno).


La CPAP, acronimo di Continuous Positive Airway Pressure, è una terapia respiratoria non invasiva utilizzata principalmente per trattare la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Il suo principio è semplice ma efficace: un dispositivo genera un flusso costante di aria a pressione positiva che viene convogliato nelle vie aeree attraverso una maschera nasale o facciale. Questo flusso impedisce il collasso delle strutture anatomiche durante il sonno, mantenendo le vie respiratorie aperte e garantendo una respirazione regolare

La CPAP è considerata il trattamento di prima linea per le apnee notturne, e i benefici si avvertono spesso già dopo le prime notti: sonno più profondo, riduzione del russamento, maggiore vigilanza diurna e miglioramento dell’umore. Esistono vari modelli di CPAP, tra cui quelli a pressione fissa, quelli automatici (AutoCPAP) che regolano la pressione in base alle esigenze del paziente, e i Bi-level, che differenziano la pressione tra inspirazione ed espirazione.

Oltre all’ambito del sonno, la CPAP trova applicazione anche in contesti ospedalieri e preospedalieri per il trattamento di insufficienze respiratorie acute, come nell’edema polmonare, dove aiuta a migliorare l’ossigenazione e ridurre il lavoro respiratorio.

CPAP standard Fornisce una pressione costante durante tutto il ciclo respiratorio.
AutoCPAP (APAP) Regola automaticamente la pressione in base alle esigenze del paziente respiro per respiro.
Bi-level CPAP (BiPAP) Offre due livelli di pressione: uno più alto per l’inspirazione (IPAP) e uno più basso per l’espirazione (EPAP).

Tipi di maschere CPAP

  • Maschera nasale: copre solo il naso, la più comune.
  • Maschera facciale integrale: copre naso e bocca, utile per chi respira dalla bocca.
  • Cuscinetti nasali: si inseriscono nelle narici, ideali per chi soffre di claustrofobia.

Ogni tipo ha vantaggi e indicazioni specifiche, e la scelta dipende da fattori come la diagnosi, la tolleranza del paziente e le preferenze personali


 

Concludendo, dormire e respirare regolarmente può salvarti la vita. Non lo sapevo e adesso spero che anche qualcuno che leggerà questo articolo si porrà il problema di controllare il proprio stato di salute. Basta una Poligrafia in una notte, che consiste in un apparecchio da tenere posizionato sul torace, con dei sensori posti nelle narici e uno sull’indice della mano, per rispettivamente registrare, battiti, respiro, saturazione. Si può fare comodamente a casa propria indossando l’apparecchio in pochi minuti, ed è essenziale se non sufficiente per capire già tutto.

I centri che studiano e curano le patologie legate a problemi del “buon dormire” non sono tantissimi e anche poco pubblicizzati. Personalmente, grazie al mio cardiologo, mi sono rivolto a SONNOREM, via XXI Aprile 81, Roma, dove ho trovato persone gentili e disponibili. In più controllano da remoto, lo stato delle mie apnee, per intervenire per tempo, se ci dovessero essere variazioni nella terapia.

Buon Sonno a tutti

[PS –  Le CPAP hanno diversi prezzi e diverse prestazioni, si parte da € 450,00 fino a più di € 2000.00. Cambiano sotto diversi punti di vista, tecnico e funzionale, dal flusso continuo o che si adatta alle esigenze respiratorie della persona. Con dimensioni importanti, o praticamente tascabili.  Ci sono silenziose o un po’ più “presenti”, quelle a cui aggiungere acqua distillata per evitare manifestarsi di patologie polmonari. Possono essere noleggiate, acquistate o assegnate tramite procedura ASL. Sempre di più sono presenti APP per Smartphone per verificarne l’efficacia della terapia].

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