Covid-19, Berlusconi chiede di tornare in Parlamento

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In piena emergenza Covid-19, Berlusconi, tramite un post sulla sua pagina Facebook ufficiale, chiede di far tornare urgentemente la politica nelle camere. Pare non essere state gradite le nuove misure decise la sera del 21 marzo dal premier Giuseppe Conte, che ha ordinato la chiusura di tutte le attività commerciali non essenziali.

Sostanzialmente resteranno aperti solo supermercati, negozi per la casa e di generi alimentari. Oltre che tutte le attività a domicilio, anche se il colosso del settore, Amazon, ha disposto una sospensione degli ordini per tutti i prodotti considerati non di prima necessità.

Come sempre capita per provvedimenti così rigidi e severi, per molti è mancata un po’ di chiarezza. Criticata è stata la stessa decisione del presidente del Consiglio di effettuare la conferenza stampa (tra l’altro con un corposo ritardo rispetto all’orario delle 22.45, annunciato inizialmente) in assenza dei giornalisti. Difatti al premier nessuno ha posto alcuna domanda, visto che nessun reporter era presente.

Una scelta, quella di Conte, criticata fortemente da Enrico Mentana. Non tanto per pittoreschi timori di deriva autoritaria, quanto perché in assenza della possibilità di esporre dubbi e delucidazioni, le pagine social dei più importanti quotidiani sono state di nuovo prese d’assalto da cittadini dubbiosi sui nuovi obblighi.

L’ex premier Silvio Berlusconi, leader dell’opposizione che più di tutti nelle settimane passate ha fatto appello all’unità, ha mostrato però perplessità sul metodo dei decreti “nella notte”, come sono stati da altri definiti. Difatti, in questo modo, almeno per 30 giorni, scadenza al termine della quale  un decreto deve essere necessariamente convertito in legge dal Parlamento, le camere sono completamente tagliate fuori dalla gestione dell’emergenza.

Silvio Berlusconi considera invece centrale il ruolo di Camera e Senato, in quanto unica istituzione nazionale direttamente eletta dai cittadini, coloro che maggiormente subiscono, per ovvi motivi, gli effetti della crisi in atto.

Come già successo in passato, l’emergenza nazionale non riesce a tenere insieme i pezzi dello spettro politico, già precedentemente frammentato da gravi tensioni politiche (in gennaio si era arrivati a momenti dalla crisi di governo).

L’ormai ex-Cavaliere del Lavoro vuole urgentemente riconvocare le camere per poter discutere eventuali modifiche al Decreto Salva Italia e revisioni delle misure restrittive della libertà dei cittadini per garantire il distanziamento sociale.

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