Come pulire e sellare il cavallo [Speciale Cavallo]

quante-linee1Quando si deve preparare un cavallo per montarlo, la prima cosa che si deve fare quando si entra nel box o nel paddock dove sta il cavallo è mettergli la capezza. La capezza può essere di cuoi o di tela, alcune sono fatte con un filo( quelle americane per esempio), non hanno il morso e servono semplicemente per tenere il cavallo. Può capitare che qualche cavallo tiri indietro le orecchie e tenti di mordere, non c’è bisogno di preoccuparsi, i cavalli sentono quando avete paura e qualche volta se ne approfittano, quindi prendete coraggio e sempre con la dovuta attenzione infilate il muso del cavallo nella capezza facendola passare bene dietro le orecchie e agganciate bene il moschettone che passa sotto la gola. Attaccata alla capezza vi è la lunghina, una semplice corda con cui si lega il cavallo, generalmente alle sbarre del box con un nodo a catena.

Per pulire il cavallo sono necessari cinque oggetti in particolare: un nettapiedi, serve per pulire i piedi del cavallo ed ha da una parte una spazzolina e dall’altra un ferro. Una striglia, generalmente è di metallo, con dei dentini, serve a togliere i residui di sudore, le macchie di cacca ( perché ebbene si potrebbero esserci anche quelle) o di fango se è stato lasciato fuori. La brusca è una spazzola con delle setole che possono essere più o meno dure, alcuni cavalli soffrono il solletico e la preferiscono morbida. Ed infine una semplice spazzola che assomiglia a quella che usiamo noi per i capelli per la coda e la criniera.

Per prima cosa con il nettapiedi si puliscono gli zoccoli. Ci si posiziona per pulire per esempio l’anteriore sinistro, con la spalla destra accanto alla spalla del cavallo, in questo modo avremo la faccia rivolta verso i posteriori. Po con la mano destra si prende il piede del cavallo e lo si solleva, in modo da vere la pianta del piede rivolta verso la pancia. Alcuni cavalli fanno un po’ di resistenza, ma basta essere un po’ più decisi o dargli qualche colpetto sulla spalla. Con il ferro del nettapiedi si toglie tutta la terra e gli eventuali sassi e con la spazzolina la polvere residua. Questa è la parte più importante poiché sul piede poggia tutto il peso del cavallo se gli rimane qualche sassolino incastrato, potrebbe farlo zoppicare. Ripetete l’operazione per tutti e quattro i piedi facendo attenzione a quelli posteriori.

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Con dei movimenti rotatori utilizzate la striglia per togliere tutto il fango o il sudore secco. Bisogna fare attenzione alle varie zone, per esempio non va passata sotto la pancia, perché troppo sensibile, o sulla faccia o le gambe. Con la brusca poi si eliminano tutti i residui di polvere. La brusca può essere passata ovunque, quindi con questa bisogna pulire bene la faccia e le gambe. La brusca va passata in direzione del pelo che può avere anche cambi di direzione. Infine con la spazzola si puliscono coda e criniere, in questo modo si tolgono tutti i trucioli.

Ora a meno che non vogliate cavalcare a pelo( senza sella) e senza morso come gli indiani d’America bisogna sellare il nostro adorabile equino tutto luccicante. Per prima cosa si mette il sottosella, un “pezzo” di cotone rettangolare o sagomato leggermente imbottito che evita che la sella sfreghi sulla pelle del cavallo e gli procuri delle ferite. Va posizionato sopra il garrese( attaccatura tra il collo e la schiena) e deve essere rialzato di almeno quattro dita. Poi si mette l’agnellino, che naturalmente non è fatto con la lana ma qualcosa di simile, e serve per ammortizzare la sella. Infine si mette la sella. Bisogna assicurarsi che la sella non sia né troppo avanti ne troppo indietro. Poi si mette il sottopancia, è una spessa striscia che può essere di cuoio o anche di altri materiali e che ad un’estremità ha delle cinghie normali mentre dall’altra ha delle cinghie con gli elastici. La parte senza elastici va nella parte destra della sella mentre l’altra a sinistra.

Il sottopancia serve a non far muovere la sella e non farla scivolare. In alcuni casi il cavallo può portare il pettorale, due strisce elastiche che formano una ipsilon con una terza striscia in cuoio che serve a non far scivolare indietro la sella. Il pettorale si aggancia nella parte superiore della sella mentre la striscia in cuoio con un moschettone si passa in mezzo agli anteriori e si aggancia al sottopancia. Al pettorale sono agganciate anche le forchette, due strisce di cuoio con alla fine un anello nei quali andranno infilate le redini. Per ultima si mette la testiera, molto simile alla capezza solo che ha il morso, che viene messo nella bocca del cavallo e a cui sono attaccate le redini. Prima di mettere la testiera bisogna però togliere la capezza.

Per finire alcuni cavalli hanno bisogno di alcune protezioni come le stinchiere, che vanno messe alle gambe anteriori o le paranocche che vanno messe ai posteriori.

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