Colpo di scena per Amazon: nasce il primo sindacato a New York

Svolta storica per la multinazionale americana fondata da Jeff Bezos e leader nel settore dell’e-commerce. É stato infatti stabilito per la prima volta nella storia dell’azienda unsindacato nella città di New York: gli impiegati Amazon di Staten Island possono aderire dalla scorsa settimana al primo Amazon Labour Union (ALU). La votazione, durata 5 giorni dal 25 marzo a cui circa metà dei dipendenti hanno partecipato, non ha visto una vittoria schiacciante da parte dei dipendenti favorevoli alla fondazione di un sindacato, come invece ci si poteva aspettare. 2.564 voti a favore contro 2.131 ad indicare che una buona parte dei lavoratori della compagnia statunitense sia forse poi soddisfatta dell’attuale rapporto azienda-dipendenti.

La lotta per la creazione di un sindacato in una delle imprese più grandi e redditizie al mondo nella filiale di New York inizia nel 2020 grazie agli sforzi di un cittadino americano di nome Chris Smalls il quale fu licenziato da Amazon per aver deciso di organizzare una manifestazione contro l’assenza di misure protettive anti-Covid per i lavoratori del centro di smistamento di Staten Island.

Tramite una campagna online di crowdfunding Smalls è stato in grado di far riecheggiare la sua voce in tutto il paese a stelle e strisce. La nascita di questo sindacato segna sicuramente un punto di svolta nella storia della società di Jeff Bezos data la scarsa propensione dell’azienda a voler vedere sindacati nascere tra i propri dipendenti. Tramite anche pratiche poco lecite Amazon ha infatti sempre scoraggiato i suoi lavoratori a riunirsi in associazioni del genere, prassi abbastanza comune negli USA. Si è parlato anche di sforzi fatti dalla azienda per ostacolare lo svolgimento di queste votazioni: uno dei fondatori di ALU è stato arrestato mentre consegnava da mangiare ad altri lavoratori nello stabilimento di Staten Island. Altri impiegati hanno riferito di aver ricevuto svariati messaggi dalla azienda invitandoli a partecipare a conferenze ed eventi contro la fondazione del sindacato.

Gli attivisti di ALU sperano che questa votazione spinga altri impiegati dell’azienda a fare lo stesso e a spingere per una sindacalizzazione al livello locale, statale o nazionale. Tra le richieste di ALU che molto probabilmente equivarrebbero alle richieste di altri sindacati sparsi per gli States ci sarebbero un aumento dei salari, un miglioramento dei benefit sanitari e un rafforzamento delle regole antidiscriminazione. Gli stipendi che Amazon paga già ora negli Usa sono sopra la media nazionale ma all’azienda che nacque vendendo libri si recrimina un salario basso se proporzionato all’alto livello di e tensione a cui i dipendenti devono far fronte su base giornaliera.

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