The Contorsionist
A Dubai non si sogna in grande… si realizza. Potrebbe essere il claim perfetto per presentare questa città che ama stupire, accogliendo il visitatore tra grattacieli iconici e lusso dichiarato. Dubai non si ferma mai, cantieri in continuo movimento, luci sfavillanti e l’estrema sensazione di benessere e sicurezza che fanno da scenografia per una quotidianità apparentemente perfetta.
Ma chi si ferma alla superficie vede solo metà della storia. Dubai è fatta anche di persone, professionisti che hanno scelto questa meta e avuto l’opportunità di crescere, di creare e soprattutto di realizzarsi in differenti campi lavorativi. In un panorama che si presenta in tutto il suo sfavillante esubero, si trova ancora qualcosa da scoprire, luoghi nascosti nella magnificenza degli hotel di lusso. L’esperienza di guardare oltre e il fascino dello speakeasy esistono anche in una città dove tutto è di-mostrato alla luce, moltiplicato da ogni specchio: si chiama Blind Tiger.
Il Blind Tiger ha vinto il premio come Miglior Speakeasy Bar agli What’s On Nightlife Awards 2025 ed è incluso nella directory di 50Best Discovery The World’s 50 Best Restaurants. Si trova esattamente all’interno del Jumeirah Al Naseem, uno degli hotel più raffinati del gruppo Madinat Jumeirah. L’ingresso è parte dell’esperienza. Il personale accompagna l’ospite attraverso la hall, fino al piano sottostante, dove lo sguardo viene catturato dalla Laguna delle Tartarughe, progetto di riabilitazione che racconta un lato meno noto della città. Un’iniziativa che unisce sensibilità e attenzione ambientale, con l’obiettivo di salvaguardare questa specie e reinserirla nel suo habitat naturale. Ristoranti e locali si snodano lungo la laguna che crea uno specchio d’acqua suggestivo e magico per creare un’ atmosfera unica. Seguendo il sentiero e attraversando un piccolo ponte si arriva a quello che è considerato il miglior speakeasy di Dubai. Un’ eleganza senza ostentazioni e anche il nome non è casuale: “Blind Tiger” era il termine usato durante il Proibizionismo per indicare i bar clandestini americani. Luoghi nascosti, accessibili solo a chi conosceva il codice.
Francesco D’Arienzo
Qui lo spirito è lo stesso, varcata la soglia, Dubai scompare e ci si ritrova negli anni Venti. Un salotto di altri tempi dall’atmosfera raffinata e con l’occhio che viene subito catturato dal grande bancone con la bottigliera illuminata. L’oro dei dettagli dialoga perfettamente con l’ottanio del velluto di poltrone e divani che rendono la sala un perfetto scenario dall’aperitivo al dopo cena. La musica live completa l’accoglienza di uno spazio vintage ( ma non nostalgico) e curato nei minimi particolari. Carta da parati chinoiserie e specchi incorniciati sul soffitto che amplificano luci e riflessi. Nulla è lasciato al caso, ogni elemento racconta l’indulgenza di un’epoca in cui bere un cocktail era un atto quasi sovversivo. Qui diventa un rito e la cocktail list creata dal bar manager Francesco D’ Arienzo e ispirata ai personaggi circensi ne sono un’esperienza immersiva e dinamica. L’accoglienza in sala di Romeo Bucciarelli è il preludio di quello che sarà un servizio impeccabile. Accomodarsi al bancone è conviviale, offre l’opportunità di cogliere il rituale della preparazione dei cocktail che qui, coordinati da Francesco, vengono presentati nella sequenziale eleganza che si respira in tutto il locale. L’ arte dell’accoglienza tipicamente italiana che all’estero diventa un valore assoluto. Francesco vive e lavora a Dubai da 8 anni, si divide tra la passione per il surf e il creare la giusta atmosfera tra i movimenti di jigger e boston. I suoi gesti calibrati e precisi si susseguono nella preparazione di quello che può essere un cocktail per iniziare: The Tightrope Walker, cocktail elegante e bilanciato che gioca sul contrasto tra botaniche e bollicine. La base di gin Roku gli conferisce carattere, mentre il dragon prosecco lo rende leggero e aromatico. Drink decisamente perfetto per aprire la serata, che gioca sul giusto equilibrio tra floralità e freschezza.
Seguendo ancora la linea alla scoperta dei personaggi circensi troviamo The Contorsionist una creazione più profonda e complessa, confortevole e leggermente umami. A base di mezcal Los Siete Misterios, sale, cacao, nori, pomodoro e soia, crea una trama saporita e intrigante, perfetto per chi osa giocare con le note affumicate, saline e vegetali.
I drink vengono accompagnati da piccoli bite pensati per valorizzare e completare l’esperienza di degustazione.
Il Blind Tiger non è solo uno speakeasy. È la prova che Dubai, se la si osserva con attenzione, sa offrire esperienze autentiche: alta ospitalità, servizio impeccabile con un’anima internazionale, ma dalle sfumature italiane, che fa sentire l’ospite al centro, per chi percepisce che il lusso più grande è sentirsi accolti.
Francesco D’Arienzo

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