A proposito di Miguel Bosè, cosa fa oggi

In radio e televisione divenne famoso agli inizi degli anni ottanta con una canzone “Super Superman“, allora ventenne, fece breccia. In realtà era stata un’altra canzone a lanciarlo, Anna nel 1978, ma nel 1980, il fenomeno divenne globale. Fu il suo trampolino in un universo per lui per niente sconosciuto. Prendeva il cognome della mamma, Lucia Bosè, già molto famosa, quale attrice e perché compagna di Luis Miguel Dominguìn, noto torero, che aveva stregato Lucia Bosè, dal quale ha avuto due figli Miguel e Lucia Gonzales

Luis Miguel Gonzàlez Dominguin è nato il 3 aprile 1956. Cresciuto in un ambiente particolarmente ricco di stimoli e frequentazioni di altissimo livello. dal padrino,  Luchino Visconti,  e circondato da presenze illustri, da  Pablo Picasso a  Ernest Hemingway e Andy warhol, (che si occupo anche della copertina di un suo disco), esordisce come cantante in Spagna nel 1975 con un singolo. Seguirà due anni dopo il primo album: Linda. L’anno dopo arriva il secondo lavoro, Miguel Bosé, che gli permette grazie al brano Anna di diventare famoso anche in Italia.

La sua origine, e il successo fanno dell’Italia la sua seconda patria. Proprio in italiano il suo album successivo, quello contenente “Super Superman”. Nel 1980 con “Olymic Games” torna in classifica, dopo aver vinto anche il Festivalbar. Nel 1982 bissa il successo a Verona con quello che diventerà uno dei suoi pezzi più famosi, “Bravi Ragazzi”.

 

Dopo gli anni della sfrontatezza giovanile, Miguel Bosè cambia la propria immagine e lo stile delle sue canzoni. Questo però  non ha coinciso con un rilancio artistico. Pur con un approccio più maturo, il nuovo stile non colpì ne sfondò. In Italia la sua notorietà negli anni novanta  fu in netto declino.  Questo si interruppe con un brano bellissimo, ancora attuale, del 1994, “Se tu non torni”. Questo brano, forse il più bello dell’artista,  è rimasto nel tempo. Tante sono state le interpreti che hanno duettato con Miguel Bosè. Sicuramente la performance che resterà più cara al pubblico è quella con Shakira. Con questo pezzo vince per la terza volta il Festivalbar del 1994.

Con Papito e Papitwo Miguel Bosè reinterpreta il suo repertorio e duetta nei suoi principali successi con artisti famosi di diverse nazionalità, per festeggiare trent’anni di attività. In totale Bosè ha inciso circa venti album, tra inediti e interpretazioni di canzoni tradotte in spagnolo.

Molti gli artisti, anche italiani nel suo disco – che è stato interpretato – come un addio alle scene musicali. Che poi Bosè non è solo musica: Ha partecipato come attore a circa 35 pellicole, ha presentato il Festival di Sanremo del 1988. E’ stato direttore artistico per due  edizioni di Amici, su anale 5.  Si è poi ancora reinventato regista teatrale.

 

Negli ultimi tempi si è parlato molto delle condizioni di salute di Miguel Bosé, apparso con un aspetto dimesso e non in particolare forma. Lui e anche il suo entourage hanno subito tenuto a smentire ogni qualsivoglia illazione. Ha passato degli anni difficili. Prima la perdita della nipote Bimba Bosè (figlia della sorella Lucia Gonzales) – che come lo zio aveva intrapreso una carriera artistica.  Stroncata a soli 41 anni da un tumore al seno. Poi la  separazione dal compagno di una vita e anche dei due dei quattro figli.

“Buon viaggio Bimba. Mia complice, mia compagna, mio amore, mia figlia adorata. Guidami da lassù”.

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