8 marzo, festa della donna per la parità sessuale… anche sotto le lenzuola

8 marzo, in tutto il mondo si festeggia la Giornata internazionale dei diritti della donna che inneggia a paritàindipendenzalibertà e forza del sesso femminile. La festa della donna vuole sensibilizzare sulla fondamentale importanza di garantire la parità sessuale e diffondere una sempre maggiore consapevolezza moderna del cosiddetto girl power.

Opportunità, lavoro, vita sociale: questi sono alcuni ambiti in cui il gender gap si sta colmando; ma la disparità tra i sessi può coinvolgere anche altre sferecome quella più intima. Un ambito di fondamentale importanza su cui ha voluto riflettere Ashley Madison, piattaforma leader internazionale per chi è alla ricerca di love affaire extraconiugali[1], per sottolineare come l’emancipazione femminile, nel nuovo millennio, passi anche e soprattutto attraverso il piacere.

Ashley Madison vuole festeggiare la donna attraverso una survey[2] condotta sulle sue utenti, per approfondire il loro rapporto con il piacere e il desiderio sessuale, focalizzandosi anche sulle dinamiche e i benefici di un’apertura a relazioni che oltrepassano i limiti del letto coniugale.

Uno dei temi più interessanti che emerge è che il buon sesso ricopre sicuramente un ruolo fondamentale nella body positivity, relativamente a una maggiore consapevolezza del proprio corpo e alla fiducia in se stesse. In questo senso, il sesso diventa il tramite attraverso cui le donne riescono ad amarsi di più e un vero e proprio atto di empowerment femminile. Infatti il 56% delle rispondenti ha affermato che si sente più connessa con il proprio corpo se l’atto sessuale è soddisfacente; il 53% si reputa più felice del proprio aspetto estetico e il 44% si sente maggiormente fiduciosa del proprio fisico. Questa sicurezza in se stesse si riflette, così, nei vari aspetti della vita della donna, che raggiunge un’emancipazione più completa e totalizzante. 

Questa raggiunta consapevolezza avviene, nella maggioranza dei casi, quando la donna ha avuto tempo e modo di conoscere se stessa ed il proprio corpo. Infatti, è proprio tra i 30 e i 39 anni (per il 28% delle intervistate) e tra i 40 e i 49 (per il 20%) che le rispondenti hanno rivelato di aver iniziato a vivere il sesso come un vero e proprio atto di empowerment.

Risultati che non stupiscono se si considera che è sempre tra i 30 e i 39 anni (con il 26% delle risposte) e tra i 40 e i 49 (con il 29%) che le utenti hanno dichiarato di aver raggiunto il proprio apice sessuale. La vita intima femminile, insomma, con il trascorrere degli anni, può migliorare sotto diversi aspetti: in qualità (31%), eccitazione (27%) e numero di orgasmi (17%).

Un’aumentata fiducia nella propria femminilità che si riflette anche a letto: basti pensare che una percentuale sostanziosa (il 78%) delle intervistate preferisce anche assumere talvolta un ruolo dominante durante l’atto sessuale.

Ashley Madison ha voluto indagare anche il ruolo dei love affaire extraconiugali in questo processo di empowerment, dal momento che il sesso con il coniuge è spesso associato a una gamma di sensazioni negative da una grande fetta delle intervistate (il 46%): ad esempio per alcune è come se si stessero svolgendo le faccende di casa (il 15%) o come se il partner fosse concentrato solo sul proprio piacere (il 14%).

Emerge chiaramente come un numero sempre più alto di donne sia alla ricerca di alternative alle relazioni monogame, che spesso le portano a provare stanchezza verso il partner primario o addirittura insoddisfazione, un segnale chiaro di come ora le donne vogliano mettere in primo piano il loro piacere sessuale e come sperimentare una struttura relazionare più aperta possa soddisfare i loro diversi bisogni. Infatti, i rapporti fisici con i partner secondari, secondo la survey, sono legati a sensazioni positive dalla grande maggioranza delle intervistate (l’89%) come una connessione emotiva con il partner secondario e una maggior soddisfazione di se stesse. Interessante è anche la dichiarazione del 56% del totale, che si sente desiderata e sexy, denotando in questo modo l’apporto del feeling sessuale con il partner extraconiugale nella propria sfera sensoriale e psicologica.

Infine, dall’analisi dei dati appare chiaro che l’apertura a relazioni non monogame contribuisce all’emancipazione della donna a partire dalla sfera più intima, portando a indiscutibili benefici nella vita sessuale, ma anche nelle situazioni quotidiane: secondo il 60% delle rispondenti la vita sessuale è più eccitante grazie all’intrattenimento del love affaire, per il 42% la varietà tra le lenzuola ha subìto un miglioramento, il 34% si sente meno timido rispetto alla sfera sessuale e il 30% afferma di avere più potere nell’atto in sé.

Lev Tolstoj scriveva che “le donne sono una vite su cui gira tutto”, e chi meglio di Ashley Madison può condividere questa frase?

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