Le stelle che illuminano anche di giorno… quelle degli hotel di lusso

Nel 1937 le camere di un albergo lusso dovevano essere arredate con lo stesso tono dei saloni di ritrovo anche se di stile diverso, sempre offrenti la massima comodità di arredamento e conforto.
Queste disposizioni di stile , eleganza e professionalità che si respiravano un tempo erano quasi un rigoroso percorso verso il raggiungimento di una lineare e bramosa perfezione, che molti intraprendevano e così anche gli Hotel 5 stelle.  Oggi è ancora così? Ritroviamo quel dettaglio, quella precisione e attenzione al cliente anche nel 2020?
Mi dispiace dire che non tutti rispecchiano quella perfetta sincronia di elementi, ma Roma fortunatamente ha una memoria e uno storico negli alberghi di prestigio che ancora oggi riesce a mantenere. I palazzi del centro storico e il loro stile architettonico si, sono un punto di forza, ma una volta varcata la porta girevole si apre un singolare mondo incantato.
Entriamo nell’ Hotel Eden ( del gruppo Dorchester) in Via Ludovisi 49, un albergo nato nel 1889 e divenuto , dopo lavori di ristrutturazione, un hotel extra lusso con un’anima moderna, dove confort e accoglienza prendono il posto di un rigoroso standard. Sono state diminuite il numero di camere per renderle più grandi e accoglienti e assicurare un’esperienza al massimo delle aspettative, ma già affacciarsi sul parco di Villa Borghese renderà giusta risposta a qualsiasi ulteriore domanda.
Accoglienza impeccabile del personale appena arrivati, mentre lo sguardo è già perso verso il salone che si apre dopo la hall, dove camino/ grande libreria / salotto rendono l’idea di un posto che richiama subito il relax .
Ma come diceva Richard Gere : “ La vista migliore si trova ai piani alti”… consigliato quindi pranzo in terrazza, dove la vista dalle vetrate che circondano la sala renderà l’atmosfera ancora più unica.
Sulle scale che portano al piano del ristorante sono incorniciate diverse  foto che ritraggono i personaggi ospiti dell’ hotel negli anni, da Cher a Michelle Pfeiffer, Leonardo Di Caprio, Richard Gere e molti altri.
Si arriva al ristorante dell’ Eden e i tavoli con le comode sedute accompagnano il susseguirsi di vetrate che delineano il perimetro della sala, per poi arrivare a una terrazza semi coperta dove poter mirare il panorama. Anche nelle giornate fredde di un timido sole invernale la vista rimane sempre una perfetta compagnia che distrae ad ogni morso .

I piatti che escono dalla cucina capitanata dallo chef stellato Fabio Ciervo sono di un’attenzione internazionale, che coccola il gusto di ogni cliente, senza mai però dimenticare dove siamo, quindi si passa da un delicato sushi per iniziare, alla morbidezza della mozzarella accompagnata da un dolce prosciutto, alla trippa alla romana,  servita nella tipica terrina di coccio per mantenere tradizione e temperature, che arriva al palato delicata, con un giusto equilibrio di sapori tra sugo e menta appena percepibile.
La pasta, che rimane indiscussa regina della tradizione italiana, viene portata in una tipica pentola di rame e porzionata con servizio direttamente al tavolo. I sapori si alternano e partono con un fresco piatto di mezzi pacchetti con salmone profumati allo zenzero e arrivano a un deciso risotto alla milanese con stracotto di manzo.

La scelta di carne o pesce spazia dal tonno con agrumi coriandolo e sesamo a uno spezzatino di agnello con pistacchio. Verdura di stagione ad accompagnare le pietanze.


La selezione di piccola pasticceria curata dal pastry chef Ezio Redolfi è la giusta conclusione di un percorso attento, mai squilibrato e adatto ad ogni tipologia di cliente, anche il più esigente. Fragranti e colorati Macarons o morbida Sacher gustati davanti a una città che racchiude mille storie, aneddoti e segreti che anche attraverso i piatti è capace di raccontare, grazie all’impegno e al prezioso lavoro che ogni professionista di questo settore sa dare.

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