WhatsApp diventa “WhatsApp Stato”, l’evoluzione della condivisione tra i contatti

Le prove e i test sul funzionamento e sulla sicurezza sono durati circa tre mesi. WhatsApp ha oggi una nuova denominazione. Si amplia ed ha un significato specifico. “WhatsApp Stato” in realtà è una nuova funzione che avvicina questa applicazione alle tante altre esistenti: dalla cugina Facebook ad Instagram,  per citare le più famose. Dal 24 febbraio WhatsApp permetterà di indicare nel proprio stato Immagini, Video, Gif. Una rivoluzione, ma neppure tanto. Insomma, da quando Mark Zuckerberg si è comprato il sistema di messaggeria più famoso al Mondo, è iniziata un’evoluzione, una lenta trasformazione che prima o poi, ne siamo certi, porterà ad una combinazione dei due Modelli. Le immagini o le animazioni sono il cambiamento che rendono più vivo e originale uno stato al momento fatto di una scritta. Dopo otto anni dalla nascita c’è un’ulteriore cambiamento. Gli aggiornamenti in questi anni si sono susseguiti con cadenza periodica e oltre alle animation sempre nuove, WhatsApp ha permesso di condividere in tempo reale immagini e video. Ha trasformato (non sempre in meglio) il modo di farsi gli auguri, per le ricorrenze o per i compleanni. WhatsApp è diventato un sistema per lavorare, giocare, scherzare tra amici, ma anche per ricordare un pensiero o un momento della giornata.

La grande rivoluzione delle chiamate prima, e delle videochiamate poi, si arricchisce di un altro mattoncino nella comunicazione moderna (avvicinandosi anche in questo a Facebook, Skype o Tango).

Con questa nuova sezione “Stato” oltre ad indicare il proprio umore contrassegnato da immagini, video, gif, animation o scrittura, sarà possibile immettere dei commenti, o scrivere messaggi. Ci sarà la possibilità di limitarne la visualizzazione e si potranno escludere alcuni mittenti. In ogni caso tutti gli aggiornamenti avranno scadenza, entro le 24 ore.

un modo nuovo, l’ennesimo per essere più visibili, ma anche esposti. In un’epoca in cui la Privacy è sempre più a rischio, in un mondo in cui le immagini e i video sono la nostra memoria, tutto quello che può creare un nuovo interesse è plausibile col sistema di scambio, di condivisione.

Ciò che oggi non sembra un grosso cambiamento sta, invece, trasformando il nostro modo di parlare di comunicare. Lontani i tempi: “mi ami?, Ma quanto mi ami? Mi pensi ma quanto mi pensi?” Oggi ci vediamo, scopriamo molte immagini delle persone, delle vacanze, degli amici, dei contatti (facebook), vediamo lo stato  sul profilo di whatsapp, che ci sorriderà, ci farà un balletto, Vediamo altre immagini, i luoghi visitati e i diversi periodi della vita. Insomma giochiamo a carte scoperte. Con mio nonno, da bambino, ci giocavo a briscola o a scopa, ed era molto più difficile. Siamo allegramente molto più complicati. Ma tutta questa novità inevitabilmente ci intriga.

WhatsApp in pillole:

Utenti:  un miliardo di utenti nel mondo.

Alla nascita l’idea era proprio quella di condividere, ma si traformò in breve in un sistema di messaggistica che sfrutta internet – a costo zero.

I Fondatori: Jan Koum e Brian Acton nel 2009 sono oggi milionari ma conducono una vita normale

Ogni giorno sono più di 50.000.000.000 i messaggi di whatsApp nel mondo.

 

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