Una ricerca evidenzia che gli studenti universitari inviano messaggi nei momenti e luoghi meno adatti

Smartphone_dipendenza

La possibilità di inviare messaggi con una moltitudine di software dedicati, in maniera gratuita, ha certamente contribuito ad una maggiore diffusione del fenomeno che vede sempre più persone inviare ogni giorno decine di messaggi ad amici e familiari.

A tal proposito la Penn State Harrisburg University ha condotto uno studio su un campione di 150 studenti universitari con età di poco inferiore ai 20 anni, che ha evidenziato come un numero consistente di persone invia messaggi anche nei momenti e nei luoghi meno adatti.

Lo studio condotto grazie ad un questionario composto da 70 domande, ha permesso ai ricercatori di scoprire che più del 30% degli studenti intervistati ha ammesso di inviare e ricevere almeno 100 messaggi al giorno e di controllare lo smartphone 16 volte ogni ora.

Dai risultati dello studio risulta che il 90% ammette di aver messaggiato mentre mangiava, l’80% in bagno, il 75% al lavoro, il 70% al cinema.

Percentuali inferiori, ma comunque presenti, rivelano invece che il 20% degli intervistati ha letto o inviato un messaggio in chiesa, il 10% durante un funerale e il 7% persino durante il sesso.

Marissa Harrison, Docente di Psicologia presso la Penn State Harrysburg University e autrice dello studio, ha spiegato che la maggior parte degli intervistati ha confermato di sapere che inviare o leggere messaggi durante un appuntamento o mentre si sta parlando con un’altra persona è un comportamento sbagliato, ma nonostante questo lo fanno comunque.

Un comportamento, questo, che continua a preoccupare i ricercatori in quanto viene visto sempre di più come una sorta di dipendenza, che spinge soprattutto i più giovani a trascorrere molto tempo della giornata davanti al display del proprio smartphone.

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