UberPop: una sentenza del tribunale di Milano ne inibisce l’utilizzo in Italia

UberPop

Sono ormai diversi anni che si parla di Uber, la celebre start-up da 40 miliardi di dollari che si è fatta conoscere da milioni di persone offrendo la possibilità di prenotare un’auto per muoversi in città, con autista annesso, controllando i percorsi e pagando direttamente dallo smartphone.

Molte polemiche, soprattutto da parte dei tassisti di vari paesi, ha tuttavia suscitato il lancio del servizio UberPop, che a quanto pare dopo il ricorso delle associazioni di categoria dei tassisti presso il Tribunale civile di Milano, ha portato ad una decisione che di fatto blocca l’utilizzo di UberPop nel nostro paese.

E’ del mese scorso il ricorso presentato dalle associazioni di categoria dei tassisti, che hanno accusato UberPop di concorrenza sleale chiedendo che il servizio venisse bloccato, e la decisione del giudice Claudio Marangoni sembra aver dato ragione ai tassisti decidendo quindi di inibire il servizio in via cautelare e urgente, che promuove il trasporto di terzi da parte di autisti privi di licenza.

Uber avrà adesso 15 giorni di tempo per adeguarsi alla decisione, per evitare una multa di circa €20.000 euro per ogni giorno di inadempienza, ma potrà anche presentare un ricorso.

UberPop è un servizio offerto da Uber, che consente a chiunque di diventare un autista della società offrendo tariffe più convenienti rispetto alla concorrenza e permettendo di risparmiare con la condivisione di una corsa tra più passeggeri.

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