Submelius colpisce ancora. Come difendersi dal malware più diffuso in Italia a luglio

Ogni mese la nota società specializzata in software per la sicurezza informatica, ESET, pubblica i dati aggiornati sui malware che hanno colpito maggiormente gli internauti, offrendo preziosi dettagli e, soprattutto, consigli su come difendersi dalle minacce che si nascondono sul web, cercando di aumentare la consapevolezza degli utenti spingendoli a prestare maggiore attenzione ai siti web che visitano per impedire che finiscano nella rete dei cyber-criminali.

Un paio di mesi fa abbiamo parlato di Submelius, un nuovo malware che stava registrando una preoccupante crescita nel nostro paese colpendo principalmente utenti che usano il browser Chrome di Google, visitando principalmente siti per lo streaming illegale di contenuti. Ebbene, secondo gli ultimi dati diffusi da ESET, proprio la diffusione di Submelius sembra non voler accennare a placarsi, come dimostrano le informazioni che confermano Submelius come il malware che ha infettato maggiormente gli internauti italiani nel mese di luglio 2017.

I siti di streaming illegale di contenuti, che si tratti di film o serie tv, continuano ad essere molto popolari sul web proprio per la semplicità con cui consentono di trovare online qualsiasi contenuto, permettendo di visualizzarlo in streaming dal proprio PC o dispositivo mobile, fatto questo che porta alla continua nascita di nuovi portali che offrono questa possibilità.

Sono proprio gli utenti che visitano questi portali maggiormente a rischio, perché in alcuni di questi può nascondersi Submelius. Nell’ultimo mese la quantità di infezioni da parte di Submelius ha colpito quasi il 32% degli internauti italiani, e la sua diffusione appare piuttosto semplice, quanto pericolosa. Quando si visita uno dei siti infetti, vengono mostrate pagine di pubblicità con messaggi del tipo “è stato rilevato un virus” oppure “guadagna soldi lavorando da casa”. A quel punto il browser indirizza l’utente verso un sito web che, a sua volta, rimanda ad un altro sito, fino a quando l’utente non clicca sull’opzione Accetta.

Se l’utente cade nella trappola, viene installato sul dispositivo una estensione di Google Chrome e a quel punto il terminale risulta infetto esponendo la privacy dell’utente. In questo caso il consiglio da seguire è di controllare periodicamente la lista di estensioni attive su Chrome, eliminando quelle sospette, e ovviamente effettuare una scansione del dispositivo attraverso un antivirus per essere certi che non sia presente alcun virus.

Nella top 5 dei malware più diffusi in Italia a luglio, invece, si posiziona ScriptAttachment che ha infettato il 6% degli italiani online. Si tratta di una minaccia che si insinua nei dispositivi attraverso allegato di una e-mail e scarica a sua volta diversi tipi di malware, la maggior parte dei quali appartengono alla categoria dei ransomware.

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