Spotify potrebbe produrre degli show ad episodi per competere nel mercato video

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Abbiamo già avuto modo di scoprire come il mercato dei video, soprattutto negli ultimi anni, sia riuscito ad attirare l’attenzione di molte società a livello globale, interessate a raccogliere le opportunità offerte da un settore che, con il debutto di aziende specializzate nello streaming tv, ha visto una crescita esponenziale, portando alla nascita di piattaforme del calibro di Netflix o di Prime Video di Amazon che continuano a produrre serie originali a beneficio del pubblico.

In questo contesto molte aziende hanno iniziato ad interessarsi a questo mercato e alle opportunità che è in grado di offrire, e tra queste sembra rientrare anche Spotify, la celebre piattaforma di musica in streaming che, stando alle ultime rivelazioni di Bloomberg, avrebbe deciso di iniziare a produrre dei veri e propri show ad episodi destinati agli utenti Premium.

Spotify, lo ricordiamo, è al momento la piattaforma di musica in streaming più popolare a livello globale, con una base di utenti attivi ogni mese che raggiunge 75 milioni e ben 30 milioni di utenti che pagano l’abbonamento al servizio per ascoltare la propria musica preferita dovunque.

La società svedese ha da tempo iniziato a interessarsi al settore dei video, lanciando una serie di video in collaborazione con alcune realtà di rilievo quali Comedy Central e BBC, ma in questo caso sembra trattarsi di qualcosa di completamente diverso, in quanto sarebbe la stessa Spotify a svolgere il ruolo di produttore, offrendo contenuti inediti ai propri utenti.

Stando alle informazioni diffuse da Bloomberg, Spotify starebbe valutando la produzione di almeno 12 show con la collaborazione di attori e artisti come Tim Robbins e Russel Simmons. Ogni episodio dovrebbe avere una durata di 15 minuti e la disponibilità di questi show dovrebbe essere prevista, almeno inizialmente, per gli utenti Premium della piattaforma in USA, Regno Unito, Germania e Svezia.

Tom Calderone di Spotify ha spiegato a Bloomberg che la musica svolgerà sempre un ruolo importante per l’azienda, ma i consumatori vogliono qualcosa di nuovo, e questo sembra essere il momento giusto per fare il passo successivo dedicandosi anche ai video.

Spotify è tuttavia solo l’ultima azienda decisa ad investire nel vastissimo mercato dei video, e si aggiunge ad altre realtà come Apple e Google, quest’ultima al lavoro, secondo indiscrezioni, su YouTube Unplugged, un nuovo servizio che dovrebbe fare il suo debutto nel corso del 2017.

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