Spotify blocca gli utenti che usano app illegali e craccate

Nuova stretta nel settore musicale: Spotify ha bloccato le utenze ritenute colpevoli di aver utilizzato applicazioni craccate, ossia che utilizzano l’app ufficiale modificata per far si che l’account gratuito possa funzionare al pari di quello a pagamento senza spenderci niente. La barcaccia delle app braccate era veramente arrivata alle stelle, vedendo online le innumerevoli versioni fasulle della piattaforma di musica in streaming più utilizzata al mondo. Facile scaricare le app illegali e ancora più facile utilizzarle, addirittura si trovano vere e proprie guide online per chi è meno esperto. Così seguendo poche semplici istruzioni chiunque può scaricare il file di installazione dell’app farlocca, con apk e utilizzare il programma all’interno di cellulari e tablet con sistema operativo Android. Per iOS la situazione è meno immediata.

Resta il fatto che questa sia una pratica illegale e le stesse app craccate possono poi avere al loro interno virus, malware e chi più ne ha più ne metta per poter prendere i nostri dati sensibili senza anche ce ne rendiamo conto.

Spotify ha trovato comunque il modo per stanare gli utenti illegali e chiudere il servizio per chi non si comporta bene: basta controllare il tipo di account e le azioni che fa e capire se è in regola o meno. Infatti solo gli abbonati a pagamento possono ad esempio scegliere tracce da ascoltare e passare da una all’altra. Se queste azioni vengono svolte da account gratuiti allora c’è qualcosa che non va. L’utente riceve a questo punto una email di avviso (che trovate di seguito) e se continua nel suo comportamento illegale vedrà l’account cancellato dal sistema.

 

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