Nativi digitali maggiormente a rischio cyber-attacchi

Nativi_digitali

Con la definizione di nativi digitali si intende quei bambini o ragazzi nati e cresciuti in un periodo nel quale la tecnologia è considerata uno strumento naturale e di uso comune.

E se da un lato proprio i nativi digitali presentano una maggiore propensione all’uso di strumenti quali PC, smartphone, tablet e altri dispositivi, è proprio questa categoria di persone che secondo dati recenti, rischia maggiormente di subire cyber-attacchi.

A confermarlo sono i risultati del Norton Cybersecurity Insights Report pubblicato da Symantec, e condotto attraverso interviste a 17.000 consumatori.

Dai dati ottenuti risulta che la categoria maggiormente a rischio per quanto riguarda i cyber-attacchi è proprio quella dei nativi digitali, a causa dell’eccessiva sicurezza con cui generalmente si utilizzano i dispositivi tecnologici.

Dalle interviste condotte dai ricercatori, infatti, è risultato che i nativi digitali, nel 19% dei casi, sono più propensi a scambiare le password con altre persone, ma in compenso sono in grado di modificare con facilità la password della rete Wi-fi.

E’ inoltre risultato che il 13% crede di avere il controllo dei propri dati, mentre l’81% è preoccupato di subire attacchi informatici. In particolare il 50% ritiene che siano più a rischio i dati della carta di credito, mentre il 49% il furto dell’identità.

Il rapporto diffuso da Symantec conferma anche come gli italiani siano, per la maggior parte, un popolo ancora inconsapevole dei rischi effettivi degli attacchi cyber-informatici. In molti, infatti, si dicono preoccupati per i propri dati sensibili, ma sono pochi quelli che effettivamente prendono provvedimenti seri, affidandosi ad esempio a password poco sicuro, nel 45%, o non impostando una password sullo smartphone (20%).

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