E’ italiana la speciale T-shirt che monitora battito cardiaco e respiro

E’ stato già ampiamente dimostrato come i progressi fatti in ambito tecnologico possano tradursi nella progettazione di strumenti in grado di migliorare anche i trattamenti in ambito medico e scientifico, offrendo nuovi strumenti che aiutano la medicina a sviluppare non solo terapie ma anche sistemi di monitoraggio avanzati. Nuovi traguardi, in tal senso, sono stati raggiunti da un team tutto italiano che ha dato vita ad un dispositivo senza fili che promette di ottimizzare il monitoraggio dei pazienti.

Si tratta di una speciale T-shirt dotata di sensori interni che, non appena viene indossata, è in grado di monitorare il battito cardiaco ma anche la frequenza della respirazione. Una tecnologia avanzata progettata e sperimentata per la prima volta proprio in Italia, a Milano.

Si chiama X10X.com, si presenta come una normale t-shirt ma in realtà è un dispositivo tecnologico sviluppato dalla start-up L.I.F.E. Italia e sperimentato per la prima volta dall’Unità di Scompenso, Cardiologia clinica e riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino di Milano. Questa maglietta viene descritta come una sorta di seconda pelle elettronica, che non necessita di sensori ed è totalmente wireless (senza fili). Questo strumento avanzato è stato sviluppato per il monitoraggio cardio-respiratorio nell’arco delle 24 ore durante diverse attività e nella fase di riposo del paziente.

La t-shirt, di fatto, è in grado di eseguire nello stesso momento elettrocardiogramma, polisonnografia e holter senza bisogno di fili, grazie a quelli che sono stati descritti come dei piccoli trasduttori contenuti all’interno del tessuto che compone la maglia. La t-shirt è in grado, quindi, di controllare l’attività elettrica del cuore e al tempo stesso valutare l’attività respiratoria, rilevando eventuali disturbi, come ad esempio apnee notturne, attraverso i movimenti della gabbia toracica. Attraverso l’uso di questa tecnologia, sarà possibile scoprire eventuali patologie altrimenti difficili da diagnosticare.

Per comprendere l’effettiva validità del progetto, il Centro Cardiologico Monzino ha effettuato uno studio coinvolgendo pazienti con età compresa tra 20 e 80 anni in condizioni stabili. Ciò che rende ancora più interessante questa speciale tecnologia è da trovare nel fatto che i pazienti stessi sono in grado di monitorare i dati rilevati dalla t-shirt. E questo, ha spiegato il direttore Piergiuseppe Agostoni, è un importante progresso che, di fatto, rende i pazienti proprietari dei dati e non più l’ospedale, aprendo la strada in futuro a nuovi modi di intendere e sviluppare la medicina.

Commenti

commenti