Il 66.8% degli studenti italiani usa il PC a scuola. Ma la quantità non basta

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Con il passare degli anni si è ridotta sempre di più l’età dei ragazzi che si approcciano per la prima volta ad un PC, tablet o in generale dispositivo connesso ad internet, con una importanza sempre maggiore della tecnologia nella vita delle persone.

L’uso di PC e internet in generale si è spostato anche nelle scuole, e questo è dimostrato anche dall’ultimo rapporto diffuso dall’Ocse, che evidenzia alcuni dati decisamente interessanti al riguardo.

Grazie ai dati PISA 2012, l’Ocse ha analizzato il grado di diffusione delle nuove tecnologie tra i più giovani, soprattutto nelle scuole, e il grado di competenza degli studenti ed insegnanti in merito alle conoscenze informatiche.

E’ quindi risultato che il 66.8% degli studenti italiani usa il PC durante l’orario scolastico, con una media di un PC presente nelle scuole ogni 4.7 studenti, entrambi risultati inferiori alla media Ocse.

Quello che i ricercatori hanno sottolineato, tuttavia, è che non è sufficiente il tempo trascorso davanti ad un computer, in quanto servono competenze e qualità da parte degli insegnanti per fare in modo che le nuove tecnologie migliorino il rendimento degli allievi.

In tal senso, altri dati diffusi dal rapporto confermano che solo il 28.8% degli studenti italiani usa il PC per svolgere i compiti a scuola, dato che sale al 49.1% a casa, mentre è di circa 93 minuti il tempo trascorso in rete dai 15enni italiani quotidianamente, nonostante sia del 99% la percentuale di ragazzi che possiede almeno un PC a casa.

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